Pignoramento dello stipendio quando c’è già in corso una trattenuta azionata per crediti non rimborsati della medesima natura


In caso di un secondo pignoramento della stessa natura presso terzi cosa succede: viene messo in coda e le rate vengono addebitate prima dell’assegnazione del giudice? Se si in quale misura?

Il datore di lavoro, terzo pignorato, al momento della notifica dell’atto di pignoramento, è comunque obbligato, ex articolo 546 del codice di procedura civile, ad accantonare una trattenuta del 20% sulla busta paga considerata al netto degli oneri fiscali, dei contributi previdenziali dovuti e degli assegni familiari, nonché al lordo del prelievo eventualmente in corso per un credito azionato precedentemente.

Il datore di lavoro sarà poi obbligato a notificare al giudice competente (tramite il nuovo creditore procedente), ex articolo 547 del codice di procedura civile, quale sia la retribuzione mensile del dipendente, e l’esistenza di eventuali trattenute per pignoramenti o cessioni del quinto in corso, gravanti sulla busta paga.

Sulla base di tali informazioni, il giudice deciderà se il primo ed il secondo pignoramento sono riconducibili a crediti non rimborsati della medesima natura e, verificata tale ipotesi, disporrà, con il decreto di assegnazione, l’entità della trattenuta da operare appena il primo credito azionato sarà stato estinto e la restituzione al debitore sottoposto ad azione esecutiva dell’importo accantonato dal datore di lavoro dalla data di notifica del pignoramento fino alla data del decreto di assegnazione.

3 Ottobre 2021 · Giorgio Martini



Condividi il post


condividi su FB     condividi su Twitter    

Seguici su Facebook

Approfondimenti

Dove mi trovo?

Ti trovi nel Forum – Debiti e recupero crediti del sito la comunità dei debitori e dei consumatori italiani e stai leggendo il topic Pignoramento dello stipendio quando c’è già in corso una trattenuta azionata per crediti non rimborsati della medesima natura