Ritiro patente – Per quali violazioni al Codice della Strada?


In generale il ritiro della patente di guida avviene quando le forze dell’ordine rilevano una grave infrazione al CdS da parte dell’automobilista

Ho da poco conseguito la patente di guida e vorrei sapere per quali violazioni, in particolare, del Codice della Strada, si rischia il ritiro della patente.

Potete aiutarmi?

In base all’infrazione che si commette si può prendere una multa e rischiare la perdita dei punti sulla patente, fino ad arrivare ai casi più gravi, in cui la patente può anche essere sospesa o revocata dalle forze dell’ordine: vediamo, allora, quali sono le differenze tra ritiro, revoca e sospensione della patente di guida.

Solitamente, il ritiro della patente di guida avviene quando le forze dell’ordine rilevano un’infrazione al codice della strada da parte dell’automobilista.

E’ una situazione meno grave rispetto alla sospensione o alla revoca.

I motivi del ritiro possono essere la guida con permesso scaduto, non valido o con dati non aggiornati.

In questo caso, riavere la patente è abbastanza facile. Basterà integrare la documentazione richiesta all’ufficio competente della Prefettura. Dopo aver, ovviamente, pagato la sanzione amministrativa.

Anche circolare senza la copertura assicurativa obbligatoria può portare a pesanti sanzioni amministrative e penali. Infatti, si rischia una multa da 841 euro fino a oltre 3.000 euro.

Inoltre, stando a quanto previsto dal Codice della Strada, chi falsifica il tagliando assicurativo commette il reato di falso in scrittura privata. La pena prevista è una reclusione fino a 3 anni, che può salire fino a 8 anni nel caso di ricettazione di certificati assicurativi rubati.

La revoca è la situazione più grave per un automobilista. Si tratta dell’annullamento del permesso a guidare. Avviene, quando vengono a mancare i requisiti fisici, psichici e morali.

Ad esempio la revoca della patente può avvenire per una condanna penale grave, oppure a seguito di guida sotto l’effetto di alcol o di sostanze stupefacenti.

In questo caso, per riavere la patente bisognerà sottoporsi a delle visite mediche specifiche e ripetere gli esami più volte a distanza di settimane.

Al termine della procedura, e dopo aver pagato la sanzione amministrativa, si potrà riavere la patente.

La sospensione della patente è un provvedimento che interviene quando si mette in pericolo gli altri utenti della strada. Con questa sanzione, viene vietata la circolazione stradale alla guida di un autoveicolo per un periodo commisurato al tipo di infrazione che è stata commessa.

Il periodo di sospensione può variare da 15 giorni a 5 anni per i casi più gravi.

Il provvedimento può avvenire per guida pericolosa contromano, per il superamento del limite di velocità oppure per il mancato rispetto della segnaletica stradale.

31 Agosto 2022 · Giuseppe Pennuto

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