Libretto al portatore risalente al 1975 - Si può ancora riscuotere e come?

Ho trovato un libretto al portatore emesso nel 1975 da mia sorella, defunta, di cui sono unico erede. Dopo l'ultima operazione datata dicembre 1975, presenta un saldo di Lire 50 mila. Non esistendo più la Cassa di risparmio delle province lombarde, a chi devo rivolgermi per riscuotere il saldo, se ancora possibile?

I libretti di risparmio al portatore a qualsiasi titolo dormienti, cioè non movimentati da almeno un decennio, confluiscono nel fondo di cui all'articolo 1, comma 343, della legge 266/2005, fondo la cui gestione è stata affidata a CONSAP.

Pertanto, anche se Banca Intesa è figlia di CARIPLO (CAssa di RIsparmio delle Province LOmbarde), l'istanza di rimborso dei rapporti dormienti può essere inoltrata dagli aventi diritto a CONSAP senza dover ricorrere all'attività delle banche.

Il diritto di ottenere il credito portato da un libretto di deposito di risparmio al portatore, seppur antico, non è prescritto dal momento che la prescrizione decennale inizia a decorrere solo quando il depositante (o il suo erede) presenta alla banca (o alla posta, o a CONSAP) la richiesta di rimborso (Cassazione sentenza 788/2012).

Tuttavia, il titolare, o l'erede, avrà diritto a ricevere il saldo della somma depositata a suo tempo convertito in euro, più gli interessi al tasso legale calcolati negli ultimi cinque anni.

Non è possibile, invece, chiedere la rivalutazione monetaria della somma a suo tempo depositata in conformità a quanto previsto dall'articolo 1277 del codice civile.

Così ha stabilito l'Arbitro Bancario Finanziario nella decisione 4144/2012.

Chi ancora possiede libretti al portatore, ha tempo fino al 31 dicembre 2018 per estinguerli. Infatti, le recenti normative antiriciclaggio danno tempo fino al 31 dicembre 2018 per trasferire i soldi su un conto corrente, chiedere la conversione in un libretto nominativo, o estinguerlo.

Sul sito CONSAP è possibile reperire tutte le istruzioni per l'avvio della procedura di rimborso.

23 ottobre 2018 · Simonetta Folliero

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