Rischio traslazione sanzioni accessorie su auto nuova – Precisazioni ulteriori


Innanzi tutto mi scuso se riformulo la domanda ma mi sono resa conto che nella precedente esposizione non ero stata sufficientemente chiara portando ad individuare il mio caso in una fattispecie diversa da quella effettiva.

Nel novembre 2019 sono stata multata in quanto circolavo con auto con revisione scaduta.
Veniva applicato l’art. 80 comma 14 CDS che prevede sanzione pecuniaria ed annotazione sulla carta di circolazione: “il veicolo è sospeso dalla circolazione sino a revisione effettuata”.
Da allora non ho mai fatto la revisione.

Tre giorni fa credo di essere stata vista dalla polizia municipale alla guida dello stesso veicolo.
In tal caso si applicherebbe la parte dell’art. 80 comma 14 CDS che recita: “circolava a bordo del veicolo sospeso dalla circolazione, non ottemperando a quanto già annotato sulla carta di circolazione, per non aver sottoposto il veicolo alla revisione “.
In questo caso dovrebbero essere applicate, oltre alla multa pecuniaria, anche le sanzioni accessorie:
Ritiro della carta di circolazione
Fermo amministrativo del veicolo per 90 giorni

come detto non so se i vigili abbiano effettivamente comminato la multa ma, nell’ipotesi che l’avessero fatto, quello che vorrei sapere è:
se decidessi di demolire l’auto e ne acquistassi un’altra prima che mi venga notificata la multa, rischio che le sanzioni accessorie vengano traslate sulla nuova auto oppure verrebbe comminata solo la sanzione pecuniaria?

Rinnovo le mie scuse e Vi ringrazio ancora per la vs. preziosa attenzione.

In effetti, nel caso particolare di ritiro della carta di circolazione per omessa revisione del veicolo, qualora si circoli comunque in attesa della revisione, si applica anche l’articolo 80, comma 14 del Codice della Strada (CdS), secondo il quale, all’accertamento della violazione (circolazione in attesa della revisione) consegue la ulteriore sanzione amministrativa accessoria del fermo amministrativo del veicolo per novanta giorni (oltre alle sanzioni accessorie previste in generale dall’articolo 217 del Cds che riguarda la circolazione con carta sospesa o ritirata).

Nel merito, l’articolo 214 del CdS, che disciplina il fermo amministrativo del veicolo, come sanzione accessoria ad alcune specifiche violazioni del CdS, elenca le procedure con cui si applica tale provvedimento.

La costante è che si tratta sempre, ed esclusivamente, del veicolo a bordo del quale è stata commessa la particolare infrazione che richiede l’applicazione della sanzione accessoria del fermo amministrativo.

In sostanza possiamo dire che esistono due tipologie di fermo amministrativo:

– il fermo amministrativo che viene disposto dal concessionario della riscossione sul bene di proprietà del debitore inadempiente (colui che non paga multe, tasse, contributi e le successive cartelle esattoriali emesse). Questo provvedimento può interessare qualsiasi veicolo in possesso del debitore al momento in cui il fermo amministrativo viene disposto.

– il fermo amministrativo disposto come sanzione accessoria ad una specifica violazione del CdS che riguarda esclusivamente il veicolo a bordo del quale è stata commessa l’infrazione.

Pertanto, si ribadiscono le conclusioni nella precedente risposta.

14 Giugno 2021 · Giuseppe Pennuto



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