Risarcimento danni da incidente stradale mortale


Riconosciuto ai nipoti, non conviventi con i nonni, il diritto ad essere risarciti per la perdita dei nonni a seguito di un sinistro stradale

Nel caso di un risarcimento causa incidente stradale mortale vengono considerati diversi aspetti come età, grado di parentela, danno morale.

Se si tratta di una famiglia composta dai 2 genitori (dei quali uno subisce l’incidente mortale) e due figli di cui uno premorto quest’ultimo viene contemplato nel risarcimento (figlio premorto)?

Nel caso invece della nuora del figlio premorto e dei nipoti di ambo i figli vi è la possibilità di considerazione in termini di risarcimento considerata una forte vicinanza con la suocera?

La questione è molto articolata e complessa per cui è molto difficile rispondere al quesito: ma possiamo asserire che sicuramente i nipoti (dunque i figli del figlio premorto) hanno diritto al risarcimento per la scomparsa prematura di uno dei nonni perito in un incidente stradale.

Infatti, la Corte di Cassazione, con la sentenza 15019/2005, aveva già stabilito, in generale, che la morte di un congiunto, conseguente a fatto illecito (omicidio stradale), configura per i superstiti del nucleo familiare un danno non patrimoniale diretto ed ingiusto, costituito dalla lesione di valori costituzionalmente protetti e di diritti umani inviolabili, quali la perdita di affetti e di solidarietà inerenti alla famiglia come società naturale, precisando, in particolare che, il legame familiare non possa legarsi necessariamente alla convivenza, quasi che in assenza di questa se ne possa negare il valore, e che, anzi, proprio la sussistenza di frequentazione e di normali rapporti, anche in assenza di coabitazione, lascia intendere come sia rimasto intatto, e come si sia rafforzato nel tempo, il legame affettivo e parentale tra i prossimi congiunti.

In merito al particolare quesito posto, più incisiva e chiara è stata la successiva sentenza 21230/2016, formulata sempre dai giudici della Corte di cassazione secondo i quali la società naturale della famiglia cui fa riferimento l’art. 29 della Costituzione, non può essere ridotta all’ambito ristretto della sola cosiddetta “famiglia nucleare”, incentrata su coniuge, genitori e figli, dal momento che il nostro ordinamento include i discendenti in linea retta tra i parenti e riconosce tra nonni e nipoti uno stretto vincolo di parentela, ma prevede anche nei confronti dei discendenti una serie di diritti, doveri e facoltà da cui risulta l’innegabile rilevanza anche giuridica, oltre che affettiva e morale, di tale rapporto.

In pratica, i giudici della Suprema Corte hanno riconosciuto ai nipoti il diritto ad essere risarciti per la perdita dei nonni a seguito di un sinistro stradale, anche se non conviventi con loro.

7 Dicembre 2022 · Marzia Ciunfrini

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