Le spese di riparazione caldaia sono a carico del conduttore o del locatore?


All'inquilino vanno imputate le spese di riparazione derivanti dal deterioramento legato all'utilizzo degli impianti a servizio della cosa locata


Ho in affitto un appartamento a contratto 4 anni con tacito rinnovo per altri 4 anni: nel 2020 e 2021 non è stata fatta la consueta pulizia annuale a causa del Covid-19 prima e lunghissimi tempi di attesa dopo, pertanto è stata procrastinata secondo i tempi della ditta installatrice che effettua sia la pulizia che la riparazione guasti. Essendo la caldaia posizionata in elevazione dal pavimento di circa 60/70 cm, in in un apposito locale/cantina sottostante l’intero stabile a mio specifico uso, il 22 dicembre 2022 ho notato molta acqua sul pavimento a distanza di circa 4 ore dall’ultima discesa in cantina. Ho immediatamente chiuso la caldaia secondo l’indicazione del manuale e chiamata con urgenza l’assistenza. Però anche in questa circostanza sebbene constatata l’urgenza (appartamento non più riscaldato e assenza di acqua calda) per i tanti interventi la riparazione è slittata a sabato 24 dicembre. Il tecnico, smontato il pannello caldaia ha constatato che il piccolo serbatoio dell’acqua calda aveva un piccolo foro che faceva fuoriuscire l’acqua che colava sul pavimento. Pertanto stato sostituito con uno nuovo. La domanda principale che ho fatto al tecnico, è stata il motivo della perforazione del serbatoio; ha risposto per una eventuale pressione dell’acqua ma nel controllo la pressione era regolare. Dal piccolo foro sul serbatoio però l’acqua che era fuoriuscita presentava segni marrone tipo ruggine; difatti dai rubinetti dell’acqua domestica a volte occorre fare la pulizia svitando il rompigetto constatando granelli di ruggine. Ora il quesito che vorrei porre è questo: la fattura che mi è pervenuta dalla ditta per l’intervento dovrà essere a mio carico oppure consegnarla al locatore o anticiparla è poi chiedere il rimborso?

Le riparazioni di piccola manutenzione, devono essere eseguite dall’inquilino a sue spese, e sono quelle dipendenti da deterioramenti prodotti dall’uso, mentre le riparazioni riconducibili a vetustà degli impianti o al caso fortuito spettano, invece, al locatore. Così, in sostanza, recita l’articolo 1609 del codice civile.

Ora il problema è questo: il foro rilevato nel serbatoio della caldaia per la produzione di acqua calda e l’alimentazione del sistema di riscaldamento ambientale, è stato causato da vetustà dell’impianto o dall’uso che si è fatto della caldaia?

Nella situazione affrontata la decisione sull’accollo delle spese di riparazione non può che essere affidata al buon senso: sarebbe salomonica, nella fattispecie, la ripartizione della spesa sostenuta al 50% fra inquilino e locatore.

14 Gennaio 2023 · Michelozzo Marra