Richiesta NASPI anticipata – forse non ci siamo capiti


In riferimento a questo topic ribadisco che il mio debito attualmente nei confronti di agenzia delle entrate è inferiore a 5000 euro. Ho infatti già pagato circa 3000 euro dei 6000 che avrei dovuto pagare, e se pure volessero applicare di nuovo le sanzioni ed interessi, non sono più di 1000 euro, quindi al massimo potrei arrivare ad un debito complessivo di euro 4000.

Il problema è che non visualizzo nella mia area personale dell’agenzia delle entrate alcun pagamento effettuato, ma bensì le cartelle vecchie, che come specificato andranno annullate solo quando il debito verrà saldato per intero.

Dopo aver postato la mia domanda ho letto che nel nuovo decreto legge è previsto l’annullamento di tale blocco per i pagamenti superiori a 5000 euro fino al 15 ottobre 2020, quindi se inoltrassi domanda per la naspi anticipata ora non dovrei avere problemi. È così?

Nel precedente intervento c’era scritto: il debito viene ripristinato all’origine, comprensivo delle sanzioni: quanto pagato con le prime 4 rate verrà defalcato dall’importo dovuto al momento del saldo dell’intera posizione debitoria.

Non era chiaro? Pazienza. Ma volevamo dire che i soldi anticipati con il pagamento delle prime 4 rate della rottamazione bis, poi decaduta, avranno valore solo quando lei si deciderà a saldare il debito. L’importo dovuto, oggi, è quello che trova registrato nella sua area personale del sito dell’Agenzia delle Entrate Riscossione. Quanto corrisposto con le prime quattro rate della rottamazione bis sono quattrini che prenderanno consistenza solo nel momento in cui deciderà di saldare l’intero debito (non è possibile rateizzare dopo la decadenza intervenuta per la rottamazione bis richiesta).

Avevamo anche aggiunto per cercare di essere chiari Al momento, pertanto, la sua esposizione debitoria nei confronti di Agenzia delle Entrate Riscossione (ADER) supera i 5 mila euro, secondo quanto da lei riportato.

Insomma, non è che uno si sveglia al mattino, prende un paio di centinaia di euro, li bonifica ad ADER (al di fuori di qualsiasi piano di rateazione concordato – ed un piano di rientro ex rottamazione bis decaduta è un piano di rientro inesistente) e poi pretende di visualizzare, nell’area personale del sito ADER, l’estratto conto esattoriale con un debito ridotto in ragione della cifra versata. Non funziona così: attualmente, tenendo conto del ripristino di eventuali mille euro per sanzioni ed interessi, la sua esposizione verso ADER ammonta a 7 mila euro ben oltre la soglia dei cinquemila a cui si riferisce l’articolo 48 bis del dpr 602/1973.

Per concludere: lei ha letto bene riguardo alla sospensione dell’applicazione dell’articolo 48 bis del dpr 602/1973. Ma, attenzione: se possiede elementi che le diano certezza circa il fatto che la richiesta di NASpI anticipata verrà liquidata dall’INPS prima del 15 ottobre 2020, proceda pure; altrimenti desista.

14 Settembre 2020 · Annapaola Ferri



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