Pensione di reversibilità – Redditi percepiti dal beneficiario e percentuale massima di riduzione


Nel 1998 mio suocero già pensionato morì improvvisamente lasciando una figlia di 14 anni e la moglie insegnante in servizio: fino all’età dell’università della figlia la moglie ha percepito la reversibilità al 100%. Terminata l’università al 60% più la propria pensione dal 2001.

Alla fine del governo Monti le tolsero la reversibilità perché sembra superasse i redditi, ma vedendo il reddito di mi suocera, percepisce semplicemente una pensione da insegnante senza possedere altro redditi da terreni, proprietà o altro.

Volevo sapere pertanto se fosse comunque possibile avere una reversibilità anche se pensionata e nell’eventualità come far valere tale pretesa.

Non mettiamo in dubbio quanto lei scrive, ma ci risulta che attualmente, se il beneficiario percepisce redditi propri (anche da da pensione) in misura superiore a 33 mila e 345,65 euro, la pensione di reversibilità subisce una riduzione del 50%.

Negli anni del governo Monti potrà essere stata abbassata la soglia di reddito per cui veniva applicata la riduzione al 50% dell’importo relativo alla pensione di reversibilità, ma non ci risulta che quest’ultima potesse essere revocata quando il beneficiario percepisce un reddito proprio da pensione, benché elevato.

La pensione di reversibilità cessa per i figli studenti universitari che terminano o interrompono gli anni del corso legale di laurea e comunque al compimento del 26° anno di età.

Si informi meglio e fornisca, se crede, maggiori e più precisi dettagli sulla situazione pensionistica di sua suocera. Grazie.

17 Ottobre 2021 · Tullio Solinas



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