Relativamente ad azioni revocatorie e saldo e stralcio

Avevano un negozio di panetteria, fino a settembre 2015. Hanno chiuso. Da quel momento sono disoccupati entrambi.

La situazione attuale è che sono debitori nei confronti di diverse aziende private, nonché Equitalia.

I miei genitori sono in comunione dei beni e l’unico bene che possiedono è una casa, già in vendita.

Il negozio era intestato a mia madre. A gran fatica mandano avanti come possono i pagamenti delle varie finanziare. Una di queste, Santander, non accetta l’accodamento di rate, cosa che li mette in grande difficoltà. Attualmente non c’è nessun decreto ingiuntivo e nessuna azione legale dai creditori, ma realisticamente questo potrà accadere nei prossimi mesi, visto che non potranno continuare a pagare queste rate, a meno che la situazione non cambi o la casa venga venduta.

Cosa è meglio fare?

Possibilità 1: i miei si mettono in separazione dei beni, vendono la casa, l’introito va solo a mio padre, si salda quello che si può e quello che non si può non viene saldato, visto che i debiti sono relativi per la maggior parte al negozio di cui mia madre era titolare. Un’azione del genere sarebbe soggetta a revocatoria?

Possibilità 2: i miei genitori vendono la casa, rimangono in comunione dei beni e cercano di intraprendere la strada del saldo e stralcio con tutti i creditori più accaniti.

Il presupposto è che i miei genitori non sono persone “furbe”, ma in preda ad una condizione emotiva difficoltosa, hanno fatto una serie di scelte sbagliate che li ha messi in questa situazione. Si tratta di salvare il salvabile.

I debiti sono ormai insorti, come si suol dire, per cui non è possibile escludere eventuali azioni revocatorie dell’atto di alienazione dell’immobile di proprietà dei debitori.

Tuttavia, va ricordato che non possono essere sottoposti ad azione revocatoria gli atti del debitore riguardanti le vendite ed i preliminari di vendita immobiliare conclusi a prezzo di mercato, con pagamento del prezzo tracciabile, a soggetti che non sono suoi parenti od affini ed aventi ad oggetto immobili ad uso abitativo, destinati a costituire l’abitazione principale dell’acquirente o di suoi parenti e affini entro il terzo grado.

E’ poi evidente che il ricavato dalla vendita, in quanto tracciabile, dovrà in qualche modo essere “speso” per evitare che i creditori possano successivamente soddisfarsi, ad esempio, con il pignoramento del conto corrente di uno dei coniugi.

Da tener presente che un eventuale cambio di regime patrimoniale coniugale è irrilevante dopo l’insorgenza del debito.

23 Febbraio 2016 · Annapaola Ferri

Social Mailing e Feed


condividi su FB     condividi su Twitter     iscriviti alla newsletter del blog     iscriviti al feed RSS degli articoli del blog forum

Seguici su Facebook

Approfondimenti

Come pervenire ad un accordo a saldo stralcio con una società di recupero crediti
Dopo essere rimasta a casa per i soliti motivi di crisi nel 2009 ho aperto una partita iva e mi sono abilitata come Agente Immobiliare. In questi anni, tamponando le varie situazioni di carenze lavorative, sono "caduta" nelle carte revolving e mi sono indebitata. Ho due carte revolving con le quali non sono in regola con i pagamenti. Per una sono in trattativa per un accordo transattivo a saldo stralcio. Per l'altra residuo uno scoperto di 5 mila euro a cui non sono in grado di far fronte. I miei genitori mi potrebbero aiutare e potrei stralciare 2000 circa su ...

Vorrei chiedere un saldo a stralcio - ma c'è un garante
vorrei qualche consiglio sulla mia posizione in banca, spero di essere il piu chiaro possibile. ho aperto un attività circa sette anni, ho un fido scoperto presso la mia banca di 10.000 euro più un prestito con la compass attivato sempre tramite la mia banca con cui ho un' insoluto di circa 8000 euro. ho un altro conto in un altra banca e anche li ho un fido di 5000 euro completamente scoperto. Ho deciso di chiudere l'attivita ormai in perdita e nn so come saldare il debito con le banche,ho pensato ad un saldo a stralcio pero sui miei ...

Decadenza dal beneficio del termine e saldo stralcio
Avrei da chiedere un consiglio: il 22 luglio ho ricevuto una comunicazione di decadenza dal beneficio del termine da parte di una finanziaria per 28 mila euro. Vi ricordo che ho pagato rate per un totale di 18 mila euro, praticamente la metà del capitale chiesto in prestito (prestito originario 35 mila euro). Purtroppo, per la perdita del lavoro e non potendo più accedere ad ammortizzatori sociali da Febbraio del 2015 non sto pagando le rate, non ho più reddito e vivo dei miei risparmi. Ovviamente sono attaccabile, ho una casa di proprietà libera, qualche risparmio per vivere ed un ...

Dove mi trovo?

Ti trovi nel Forum – Debiti e recupero crediti del sito la comunità dei debitori e dei consumatori italiani e stai leggendo il topic Relativamente ad azioni revocatorie e saldo e stralcio