Decreto ingiuntivo notificato per un contratto di prestito non onorato il cui rimborso non è stato mai perfezionato da un accordo transattivo

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La mia storia è iniziata nel 2009 dopo l’acquisto di un depuratore d’acqua (acquistato nel 2007) presso un’azienda, successivamente sparita, e con prestito concesso da una finanziaria (in seguito fallita).

Dopo due anni sono venuti meno gli accordi che reggevano il contratto; ho cessato i pagamenti alla finanziaria in quanto mi ritenevo frodata.

Tramite l’avvocato dell’Associazione Consumatori c’è stato un interlocuzione con la finanziaria con una proposta di chiusura della pratica offrendo la cifra di € 500, che non hanno accettato.

In seguito la finanziaria è fallita e dopo molto tempo si è fatto avanti la prima agenzia di Recupero Crediti che, dopo aver spiegato tutta la vicenda, c’è stato un passaggio da un Recupero Credito ad un altro, e ad un altro ancora… fino ad arrivare allo scorso anno, quando abbiamo ricevuto gli atti dall’Ufficiale Giudiziario.

L’avvocato sopracitato ha fatto richiesta al creditore dei documenti che avevano in possesso, ma non ha mai ricevuto risposta. Oggi è tornato l’Ufficiale Giudiziario con un nuovo atto.

Cosa possono fare? Cosa rischio?

Se si riteneva frodata avrebbe dovuto sporgere denuncia all’Autorità giudiziaria e non interrompere, in modo unilaterale, il rimborso del prestito ottenuto.

Il sedicente avvocato dei consumatori a cui si è affidata, visto che c’è stata l’emissione di un decreto ingiuntivo da parte del giudice adito dal creditore, può ricercare la carte presso la cancelleria del Tribunale, dietro mandato del debitore.

A questo punto, non ha nessun senso chiedere l’esibizione della documentazione attestante l’esigibilità del credito alla controparte, dal momento che quella documentazione è stata sottoposta al vaglio di un giudice che ha stabilito che il debitore è obbligato a pagare.

Se non paga antro dieci giorni dalla notifica del precetto, il creditore potrà procedere al pignoramento dello stipendio o della pensione da lei percepita oppure del conto corrente a lei intestato.

28 Ottobre 2020 · Annapaola Ferri

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