Rc auto: clausole e prezzi nascosti – A cosa fare attenzione?


Mi sto accingendo, per la prima volta, a stipulare un’assicurazione rc auto, per il mio veicolo, online: dunque, senza bisogno di intermediari, al fine di risparmiare qualcosina.

A cosa fare attenzione?

Di obbligatorio c’è sola la Rc auto, quella che tutti gli automobilisti devono sottoscrivere per circolare su strada: si tratta della polizza che copre i danni provocati a terzi.

Le compagnie assicurative godono di un ampio margine di manovra nella scelta del premio da proporre agli automobilisti e naturalmente senza dover giustificare la propria scelta.

Secondo il principio del libero mercato, possono fissare le tariffe che ritengono più appropriate sulla base dei parametri di valutazione ritenuti più opportuni. Ma sono anche tanti altri gli aspetti di cui tenere conto e lo stesso conducente, prima di firmare il contratto, deve leggere con attenzione le condizioni proposte. Esaminiamo quindi alcuni aspetti in particolare ovvero:

Tenendo ferma la Rc auto, gli automobilisti possono sottoscrivere una polizza contro il furto, ma la compagnia può prevedere una franchigia in euro. Il cliente viene risarcito, ma non completamente. Resta escluso dall’indennizzo l’importo della franchigia. Può esserci anche uno scoperto.

Una percentuale della quotazione della vettura che non viene rimborsata. Il valore risarcito è quello al momento del furto, ma la compagnia può riconoscere, il primo anno, il valore dell’auto nuova. Spesso questa polizza è venduta assieme a quella che tutela dagli incendi

Attenzione a leggere nel contratto le penali la presenza o meno della polizza incendio poiché è spesso causa di controversie tra le parti. La definizione di incendio è infatti piuttosto generica e può essere escluso il caso in cui le fiamme siano scatenate da terroristi o gruppi dediti al sabotaggio.

Il mancato risarcimento può scattare anche per imperizia o dolo dell’assicurato stesso. Ad esempio se, volontariamente o involontariamente, fuma mentre provvede al rifornimento di carburante.

Spesso le compagnie assicuratrici corredano la polizza cristalli di una clausola speciale. Riconoscono l’intero risarcimento solo se il cliente fa riparare il vetro da una carrozzeria convenzionata. Che in genere fa parte di una rete di riparatori e quindi applica delle tariffe concordate con gli assicuratori.

Per chi si rivolge a un carrozziere indipendente, scatta una franchigia oppure un massimale: l’indennizzo ha un limite. Naturalmente l’automobilista è libero di scegliere il carrozziere indipendente.

La polizza contro gli eventi atmosferici fa riferimento a un elenco preciso. Può includere grandine, trombe d’aria, tempeste, uragani, frane, inondazioni, valanghe, slavine e alluvioni. Se l’auto viene danneggiata da un altro evento magari non incluso, niente risarcimento. Stessa cosa per gli atti vandalici.

Copre i danni volontariamente provocati in seguito a vandalismo. Niente indennizzo per tumulti popolari, scioperi, sommosse, atti di sabotaggio. Per questi c’è la polizza contro gli eventi sociopolitici. Né per i danni causati da auto che poi sono fuggite.

Chi causa un sinistro è coperto dalla Rc auto che rimborsa i danni alle altre vetture. Restano a suo carico quelli alla propria auto. A meno che abbia sottoscritto una polizza Kasko.

Ne esistono diverse, ma si possono suddividere in due grandi famiglie: la Kasko completa, che copre gli incidenti con altre auto, le uscite di strada, gli impatti contro muri o alberi.

E la mini Kasko, che risarcisce solo i danni derivanti da incidenti con altre vetture, delle quali si sa la targa. Sono da considerare se si ha un’auto nuova da 20.000 euro in su e si percorrono oltre 30.000 chilometri all’anno.

20 Luglio 2021 · Giuseppe Pennuto



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