Proposta telefonica di novazione del contratto di prestito – Come comportarmi?


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Nel gennaio 2019 ho chiesto un finanziamento di 26 mila euro con rateo mensile di 540 euro per 5 anni, pagando regolarmente fino a dicembre 2021: causa problemi personali non ho
più pagato. mettendo in conto che mi avrebbero pignorato la pensione. Stamattina mi è arrivata la raccomandata con la decadenza del beneficio del termine e messa in mora: ho contattato il servizio contenzioso e mi hanno detto che potevo riprendere a pagare versando mensilmente 190 euro. Sono rimasta dubbiosa e vorrei chiedervi un consiglio come comportarmi, perché posso pagare le 190 euro ma si andrebbe avanti per altri 6 annie avendo io 73 anni mi è sembrato strano. Sapendo che i finanziamenti solitamente terminano a 75 anni di età del richiedente. cordiali saluti.

Non è tanto la durata del nuovo piano di ammortamento che desta perplessità: spesso i prestiti sono assistiti da polizza di assicurazione contro il rischio di morte con costi a carico del debitore. Nella fattispecie, non si tratta di un accordo a saldo stralcio, ma di un vero e proprio contratto di novazione del prestito originario non rimborsato (cioè un nuovo contratto di prestito), dal momento che varia l’importo della rata mensile e la durata del piano di ammortamento.

Lei ha già versato al creditore 540 euro per 3 anni per totali 19 mila e 440 euro. Con il nuovo piano di rimborso andrebbe a versare una rata mensile di 190 euro per altri 6 anni, per complessivi 13 mila e 680 e quindi fra soldi già versati e soldi da versare si arriverebbe a 33.120 euro.

Se avesse rimborsato regolarmente il vecchio prestito avrebbe dovuto sborsare in tutto 32.400.

Quindi la proposta che le è stata formulata è senz’altro ottima, considerando che il debito è stato ristrutturato completamente, la durata del piano di ammortamento è stata allungata fino ad avere una rata mensile di 190 euro drasticamente ridotta rispetto alle 540 euro da versare ogni mese previste dal vecchio contratto, il tutto al costo di interessi aggiuntivi pari a 720 euro. Tuttavia la proposta andrebbe formalizzate per iscritto: non basta un contatto verbale con qualcuno dell’ufficio contenzioso.

Il creditore ha considerato che se lei decidesse di non pagare più, gli ci vorrebbero ben più di 72 mesi per recuperare il dovuto: il pignoramento della pensione, infatti, prevede una rata mensile di rimborso pari al 20% dell’importo della pensione netta eccedente i 700 euro, che costituiscono attualmente il minimo vitale.

Per questo, le è stata formulata la proposta su cui lei nutre delle perplessità: in pratica lei si è imbattuta in una finanziaria che ragiona.

12 Aprile 2022 · Carla Benvenuto



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