Problemi creati al condominio da un inquilino di un appartamento di proprietà

Vi ho già scritto mesi fa riguardo un affittuario che mi creava problemi con i condomini e nel pagamento dell’affitto e mi avete dato buonissimi suggerimenti: diciamo che i problemi che lui creava nel ricevere persone nel fare spaccio di droga e prostituzione nel mio appartamento si sono esauriti, salvo il fatto che avanzo ancora dei mesi arretrati, ok.

Io ho chiesto all’amministratrice di far cristallizzare dai vari condomini esasperati a suo tempo da quelle situazioni in una denuncia preso organi di polizia, ed con questa cercare di avere qualche base su cui cercare di mandar via l’inquilino. Ma oltre che a lamentarsi con l’amministratrice che poi riversava a me, non hanno mai voluto prendersi le proprie responsabilità.

Io gli ho scritto varie lettere invitandolo stante la situazione ad andarsene, gli avrei anche dato qualche lira per questo, ma lui non ha accettato.
Come faccio a dargli lo sfratto se lui poi paga gli arretrati ? Mi sembra che se salda il dovuto con gli interessi a tutti, rimane.

Questa situazione si trascina cosi’ salvo il fatto che non aveva ultimamente creato altri disagi col condominio, fino a ieri sera. Sono in stretto rapporto con un proprietario che ahimè abita sul suo stesso pianerottolo che appunto m’informa di come vanno le varie esternazioni che come ripeto ultimamente erano cessate. Cessate fino a stamattina quando ricevo email dalla Amministratrice ove mi comunica un increscioso episodio, ovvero il fatto che un conoscente diciamo cosi’ del mio inquilino, ha bussato ripetutamente alla portoncino d’entrata principale e non ricevendo risposta ha pensato bene di sfondarlo! Oltre poi a grida minacce ed affini, ha orinato nell’androne delle scale ha vandalizzato una macchina all’esterno e se nè andato credo, più sodisfatto.

La stessa mi chiede di ” prendere sicuri provvedimenti” contro lo stesso per evitare il ripetersi di simili situazioni e di pagare il portoncino rotto ..??

Ora provato scientificamente che non sono Dio e non posso influenzare le menti labili di altre persone e che oltre che a scrivergli fiumi di sms e chat whatsapp unite a 3 raccomandate ar, mi risulta difficile tentare altre azioni che non siano la rissa, cosa mi consigliate di fare?

Mi conviene cercare di dargli lo sfratto anche se avanzo un mese arretrato e due pigioni pagati parzialmente?

Vi ringrazio molto sono davvero frastornato da questa situazione

Il proprietario dell’appartamento locato non è responsabile dei danni arrecati al bene comune dal proprio inquilino o da chi si reca a fargli visita: egli risponde delle quote condominiali ordinarie eventualmente non corrisposte dall’inquilino, dei danni diretti eventualmente causati dall’immobile di proprietà ed è tenuto a corrispondere i contributi condominiali straordinari deliberati dall’assemblea.

In occasione degli eventi verificatisi nella serata di ieri sera, i condomini presenti, resisi conto delle intemperanze nonché della violazione della quiete pubblica, avrebbero dovuto, come cittadini e comproprietari del bene comune in pericolo, allertare immediatamente le forze dell’ordine per l’identificazione del vandalo e la stesura del verbale. L’amministratore del condominio, sulla base del verbale acquisito, avrebbe poi dovuto citare in giudizio il responsabile degli atti vandalici (nemmeno l’inquilino) per il risarcimento dei danni arrecati. Funziona così. Allo stato attuale, i danni sono stati arrecati da ignoti: al limite i condomini possono ancora presentare una querela contro ignoti, specificando che il responsabile era soggetto sicuramente noto all’inquilino Tal dei Tali. All’esito delle indagini condotte dalle forze dell’ordine, una volta identificato l’autore dei danneggiamenti, quest’ultimo va citato in giudizio per il risarcimento. Tutto ciò va chiarito, una volta per tutte, all’amministratore, con comunicazione via raccomandata AR finalizzata ad evitare future richieste di risarcimento danni campate per aria.

Il proprietario dell’immobile locato è, in questa fase, un soggetto al quale non può essere preteso il risarcimento dei danni in questione. Non c’è alcuna base giuridica per chiamare in causa il proprietario dell’appartamento per il solo fatto che un conoscente dell’inquilino conduttore si sia reso protagonista di atti vandalici nei confronti dei beni condominiali.

Per quanto attiene le morosità del conduttore, certamente va tenuto conto del fatto che per chiedere lo sfratto è necessario affidarsi ad un avvocato al quale va corrisposto l’onorario con il rischio che il debitore saldi il dovuto in fase giudiziale, prima della convalida dello sfratto stesso. L’unica azione efficace in questi casi è, purtroppo, la prevenzione: rilascio di fideiussione bancaria a prima richiesta a favore del locatore da parte del conduttore e selezione accurata (richiesta referenze) del soggetto a cui affidare la conduzione dell’appartamento da locare.

8 Aprile 2021 · Ludmilla Karadzic

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