Problematica di recupero crediti relativo a bollette di gas non pagate per presunti errori di fatturazione


a cosa più immediata da fare è quella di ricontattare l’associazione consumatori a cui si era rivolto nel 2018 per chiudere il contenzioso


Un’azienda di recupero credito ha chiamato chiedendo il pagamento di un debito relativo a bollette di un fornitore di energia (gas): preciso che nel 2017/2018 c’è stata una richiesta del pagamento dal fornitore di energia tramite azioni di un legale. Per questo motivo mi sono rivolto ad un’associazione locale per la difesa dei diritti del cittadino e questa associazione ha seguito la contestazione dimostrando che l’errore è stato compiuto dal fornitore di energia per vari motivi.

1) il fornitore aveva dichiarato l’inacessibilità del contatore per la lettura. Dopo invio di documentazione fotografica da parte nostra il fornitore di energia ha chiesto un sopralluogo ed ha constatato la piena accessibilità del contatore.

2) Il conteggio del contatore non risulta allineato con la misura reale. La misura è risultata errata in quanto il distributore locale incaricato dal fornitore di energia, ha fatto una lettura errata cioè la lettura di un altro contatore di un’altra via ma stesso numero civico.

Come posso procedere in merito? Posso sempre appoggiarmi all’associazione oppure devo chiedere la consulenza di un avvocato? Inoltre la comunicazione della cessione del credito non dovrebbe essermi inviata con raccomandata A/R?

Al telefono hanno evidenziato che se non avviene il pagamento procederanno per via giudiziale.

La cosa più immediata da fare è quella di ricontattare l’associazione consumatori a cui si era rivolto nel 2018: infatti per ritenere chiusa la questione e il debito non esigibile deve esistere almeno copia di un reclamo inoltrato con raccomandata AR al fornitore di energia e il riconoscimento dell’errore di fatturazione comunicato al mittente da parte del fornitore di energia destinatario del reclamo oppure una sentenza del tribunale sugli esiti del contenzioso.

Dopo aver acquisito la documentazione a cui si è fatto cenno potrà, eventualmente, rivolgersi ad un avvocato per la necessaria assistenza nell’eventuale prosieguo della controversia in fase giudiziale con la società che si sta occupando del recupero del credito (non esigibile) ceduto dall’azienda fornitrice di energia elettrica.

10 Ottobre 2022 · Ludmilla Karadzic