Donazione a terzo e riduzione delle donazioni effettuate in vita dal donante in caso di premorienza del donante rispetto al proprio coniuge


In caso di premorienza del donante rispetto al coniuge, quest’ultimo potrà sempre agire per ridurre le donazioni effettuate in vita dal defunto


Un mio amico ha dei debiti verso di me e mi ha proposto di fare una donazione (costa meno) di un monolocale a mio figlio: lui ha 62 anni, é sposato, ma non ha figli. C’é un modo per blindare questa donazione in modo che non sia poi revocabile in nessun modo?

Ho trovato che per blindare la donazione “il beneficiario, può richiedere la rinuncia alla contestazione agli eredi, tramite un atto formale, sottoscritto quando ancora il donante è in vita.”

Le abbiamo già risposto qui: rispetto al quesito del 3 giugno adesso emerge che il donante è coniugato, indi per cui, in caso di premorienza del donante rispetto al coniuge, quest’ultimo potrà sempre agire per ridurre le donazioni effettuate in vita dal defunto. I genitori del minore potrebbero acquistare la casa da destinare al proprio figlio, ma occorrerebbe sempre l’autorizzazione del giudice tutelare: non solo, la transazione dovrebbe avvenire a prezzi di mercato, il passaggio di denaro da venditore ad acquirente dovrebbe risultare tracciabile. Altrimenti c’è sempre il rischio di azione revocatoria dell’atto: ad esempio, portata avanti dai creditori del venditore; con conseguente possibilità, per il creditore procedente, di espropriare l’immobile intestato al minore.

Per il resto non è chiara la soluzione trovata per blindare la donazione: per noi la donazione si blinderà solo nel caso in cui il donante sopravvive al coniuge (beninteso, non si tratta di un invito ad eliminare fisicamente il coniuge del donante per renderlo vedovo). Vale poi la pena ricordare che è nullo ogni atto col quale taluno dispone dei diritti che gli possono spettare su una successione non ancora aperta, o rinunzia ai medesimi (articolo 458 del codice civile). In altre parole, l’atto con il quale il coniuge accetta di rinunciare ad avviare l’azione di riduzione delle donazioni effettuate in vita dal de cuius al terzo donatario è un atto nullo ab origine.

7 Giugno 2023 · Ludmilla Karadzic





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