Pignoramento della pensione di vecchiaia


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A fine luglio 2020 ho i requisiti per la domanda di pensione di vecchiaia avendo raggiunto i 67 anni e 24 anni di contributi, con conteggio misto: i 24 anni di contributi li ho maturati alla fine del 2014. Di seguito ho aperto la partita IVA non pagando sino ad oggi i contributi minimali e quindi indebitandomi con Inps e con arrivo di cartelle esattoriali. Da simulazione la mia pensione dovrei ricevere dal primo agosto 2020, 750 euro lordi mensili. La mia preoccupazione sta nel domandarvi se inps può bloccarmi la domanda e non darmi la pensione: avrei solo questa entrata senza nessun altro reddito.

Quello che Agenzia delle Entrate Riscossione potrà fare è pignorare presso l’INPS un quinto della pensione eccedente il minimo vitale, che nel 2020 si aggira intorno ai 689,74 euro, dal momento che il minimo vitale è pari all’importo massimo dell’assegno sociale (459,83 euro) aumentato della metà.

In pratica l’INPS, per i debiti contributivi accumulati a causa del mancato pagamento del minimo forfetario dovuto nel periodo in cui lei ha svolto attività di lavoro autonomo, potrà prelevare dalla sua pensione il 20% di (750 – 690) euro, ovvero il 20% di 60 euro, pari a 12 euro mese circa.

10 Gennaio 2020 · Tullio Solinas



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