Pignoramento esattoriale dello stipendio e/o del conto corrente su cui viene accreditato lo stipendio


Buonasera, da pochi mesi ho cominciato a lavorare presso una mensa aziendale, circa tre ore al giorno con un compenso pari a circa 650 euro mensili che mi vengono accreditati sul mio conto corrente: poichè ho delle pendenze con l’Agenzia delle Entrate, e sento continuamente di sequestri di conti correnti vi chiedo: ma cosa effettivamente potrebbero bloccare delle mie competenze? Grazie della vostra riposta.

Lo stipendio potrebbe essere pignorato presso il datore di lavoro da Agenzia delle Entrate Riscossione nella misura massima di 65 euro/mese (il 10% del netto fino a mille e 500 euro): il conto corrente potrebbe essere pignorato per l’intero saldo, ma se sul conto corrente intestato al debitore viene accreditato lo stipendio, l’Agenzia delle Entrate Riscossione vi deve lasciare (nella fattispecie) 650 euro.

Il creditore potrebbe anche pianificare due azioni esecutive consecutive: prima il pignoramento del conto corrente intestato al debitore e, successivamente il pignoramento dello stipendio presso il datore di lavoro finalizzato a soddisfare il credito residuale a valle del pignoramento del conto corrente.

23 Settembre 2020 · Simone di Saintjust



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