I creditori possono pignorare presso il datore di lavoro lo stipendio intero del debitore?

Vorrei sapere se è possibile pignorare l'intero stipendio per un debito con privati, con un atto di pignoramento presso terzi (datore di lavoro). Per un debito di 2000 euro a mio marito è stato pignorato l'intero stipendio di luglio, pari a 1768 euro e presumibilmente anche la somma mancante dal prossimo stipendio. L'udienza sarà il 15/09.

A me risulta che il massimo pignorabile sia il quinto dello stipendio, a meno che non esistano eccezioni. Nel caso ci fosse un errore nell'atto, possiamo chiedere il pignoramento del quinto (o del decimo) in udienza.

A meno che non sia stato modificato il codice civile nelle ultime 24 ore, non è possibile il pignoramento dello stipendio presso il datore di lavoro per una somma superiore al 20% (un quinto, appunto) della retribuzione mensile al lordo delle cessioni e al netto degli oneri fiscali e contributivi.

In ogni caso, anche se i creditori procedenti fossero 100, per debiti di natura diversa (ordinari, alimentari ed esattoriali) e il debito complessivo ammontasse a 20 milioni di euro, non si potrebbe pignorare un centesimo in più della metà della busta paga del debitore.

Più che attendere l'udienza, sarebbe opportuno affidarsi ad un avvocato (non necessariamente un principe del foro) per presentare ricorso d'urgenza al giudice dell'esecuzione, presso il Tribunale competente territorialmente, contro l'abuso subito.

31 agosto 2017 · Carla Benvenuto

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