Pignoramento beni del debitore che convive con la fidanzata - Possono pignorare forno a microonde e macchina del caffé?

Il mio fidanzato, che vive con me, ha un debito che non riesce ad estinguere vorrei sapere se dovesse presentarsi l'ufficiale giudiziario a casa potrebbe pignorare dei beni quali cellulari, scarpe e borse di marca e non? Oppure elettrodomestici quali ad esempio forno microonde, macchina del caffè elettrica? Televisori? Specifico che noi viviamo in una casa in affitto, l'affitto è intestato solo a me e che la casa ci è stata data completamente arredata (ho una carta che lo conferma).

Inoltre volevo sapere se potrebbero prelevare i soldi direttamente dal mio conto corrente dato che sono la ragazza, preciso che non siamo ne conviventi di fatto o sposati ma siamo due persone fidanzate che convivono.

Quando l'ufficiale giudiziario si presenta nel luogo dove il debitore ha la propria residenza o vive abitualmente, egli deve presumere che tutto ciò che si trova in casa sia di proprietà del debitore: si tratta del principio di presunzione legale di proprietà, che regola la procedura di pignoramento presso il debitore.

L'ufficiale giudiziario è obbligato ad inventariare i beni che rinviene nell'appartamento, attribuendogli un valore pecuniario (semmai coadiuvato da un esperto) e deve sottoporli a pignoramento ammonendo il debitore ad astenersi da qualunque atto diretto a sottrarre alla garanzia del credito azionato tutto quanto viene assoggettato a possibile espropriazione.

Cellulari, scarpe, borse di marca e televisori sono sicuramente pignorabili. Forno a microonde e macchina del caffé lo sono se è presente in casa una cucina elettrica o a gas. Per tranquillizzarla va aggiunto che di solito i beni inventariati non vengono immediatamente asportati, ma sono lasciati in custodia al debitore.

Nel frattempo, prima dell'espropriazione definitiva che si realizza con l'asporto e la vendita all'asta dei beni pignorati, il terzo effettivo proprietario o comodatario (nel caso specifico lei) può adire il giudice dell'esecuzione (ci vuole un un avvocato) per chiedere ed ottenere la liberazione dei beni pignorati, esibendo, ad esempio, un contratto di locazione (registrato) per appartamento ammobiliato con cui si assegna all'inquilino anche l'uso di mobilio ed elettrodomestici (nel contratto elencati).

Tuttavia, è evidente che i beni personali (cellulari, borse di marca, scarpe eccetera) potranno essere liberati attraverso l'esibizione di scontrini di acquisto o prove presuntive (scarpe e borse da donna è difficile che appartengano ad un debitore di sesso maschile).

Insomma, qualche fastidio bisogna pur sempre affrontarlo se si desidera condividere la capanna fra due cuori di cui uno, ahimè, debitore.

Invece, può dormire sonni tranquilli per quel che riguarda il conto corrente: non può essere pignorato per i debiti del fidanzato convivente.

12 dicembre 2017 · Ornella De Bellis

Ritengo utile, per la questione in questo topic affrontata, riportare il dispositivo dell'articolo 514 del codice di procedura civile che tratta le cose mobili assolutamente impignorabili.

Non si possono pignorare: l'anello nuziale, i vestiti, la biancheria, i letti, i tavoli per la consumazione dei pasti con le relative sedie, gli armadi guardaroba, i cassettoni, il frigorifero, le stufe ed i fornelli di cucina anche se a gas o elettrici, la lavatrice, gli utensili di casa e di cucina unitamente ad un mobile idoneo a contenerli, in quanto indispensabili al debitore ed alle persone della sua famiglia con lui conviventi; sono tuttavia esclusi i mobili, meno i letti, di rilevante valore economico anche per accertato pregio artistico o di antiquariato.

Ancora, non sono pignorabili gli strumenti e gli oggetti indispensabili per l'esercizio della professione, dell'arte o del mestiere del debitore nonché gli animali di affezione.

12 dicembre 2017 · Simone di Saintjust

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