Date di scadenza delle rate relative alla rottamazione ter ed alla definizione agevolata a saldo stralcio dei carichi debitori esattoriali (rottamazione ter) – Per i ritardatari una nuova occasione offerta dal decreto legge 34/2020 (decreto rilancio) per rimettersi in regola

É possibile conoscere le nuove scadenze della rottamazione ter e del saldo e stralcio?

Per i contribuenti che sono in regola con il pagamento delle rate scadute nell’anno 2019, l’articolo 154 lettera c) del decreto legge 34/2020 (decreto Rilancio), ha previsto che il mancato, insufficiente o tardivo pagamento alle relative scadenze delle rate da corrispondere nell’anno 2020, sia per la rottamazione ter che per la definizione agevolata a saldo stralcio, non determina la perdita dei benefici delle misure agevolate se il debitore effettuerà comunque l’integrale versamento delle stesse entro il 10 dicembre 2020.

In caso di versamento effettuato oltre il termine di scadenza del 10 dicembre 2020, la misura agevolativa non si perfezionerà e i pagamenti ricevuti saranno considerati a titolo di acconto sulle somme complessivamente dovute.

Rottamazione Ter

Per essere in regola, bisogna aver pagato la rata in scadenza entro il 30 novembre nel 2019, termine slittato al 2 dicembre perché coincidente con la giornata festiva del sabato.

Nel 2020 una rata è scaduta il 28 febbraio, le altre scadenze sono previste per il 31 maggio, il 31 luglio e il 30 novembre. Tutte le rate del 2020 possono comunque essere pagate entro il 10 dicembre 2020, se si è in regola con la rata scaduta il 30 novembre 2019.

Per i piani di rateazione della rottamazione ter che prevedono versamenti anche per gli anni successivi al 2020 (10 rate di pari importo ex rottamazione bis, 17 rate in 5 anni, 9 rate di pari importo in tre anni) le scadenze restano fissate al 28 febbraio, 31 maggio, 31 luglio e 30 novembre di ciascun anno.

Definizione agevolata a saldo stralcio

Per essere in regola, bisogna aver pagato la prima rata entro il 30 novembre nel 2019, termine slittato al 2 dicembre perché coincidente con la giornata festiva del sabato.

Nel 2020 una rata è scaduta il 31 marzo. Un’altra è in scadenza il 31 luglio. Nel 2021 scadranno altre due rate il 31 marzo ed il 31 luglio.

Chi non è riuscito a pagare la rata scaduta il 31 marzo 2020 e/o non riesce a pagare quella che in scadenza il 31 luglio 2020, ma è in regola con la rata scaduta il 30 novembre 2019, può recuperare mettendosi in regola con i versamenti entro il 10 dicembre 2020.

21 Maggio 2020 · Paolo Rastelli

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