Pagamenti con Pos di pochi euro – L’esercente può rifiutarsi?


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Mi è stato negato, dal tabaccaio della zona dove abito, di acquistare le sigarette con il bancomat, perché, a suo dire, non è possibile acquistare questo tipo di prodotto con il POS.

E’ vero o si tratta di una scusa?

Dal 2020 è obbligatorio per tutti i tabacchi avere il POS e permettere ai clienti di pagare con carte e bancomat: i governi negli ultimi anni si sono impegnati in una lotta contro gli evasori fiscali e hanno spinto sia gli esercenti che gli utenti a privilegiare i sistemi di pagamento tracciabili.

Il problema è che però non sono state previste e adottate delle sanzioni per chi si rifiuta di accettare il pagamento con bancomat per sigarette e altri articoli che costano meno di 5 euro.

Per legge, nessun esercente può rifiutare di far pagare con il pos.

Nel caso del tabaccaio la verità è che con i pagamenti elettronici il suo margine di guadagno si riduce.

Non esiste neanche il limite (che alcuni tabaccai impongono) di 5 euro al di sotto del quale non è possibile pagare con il bancomat: si tratta di una vera pratica commerciale scorretta.

Non credete neanche al tabaccaio che non fa pagare con il pos i valori bollati: non c’è alcuna legge che lo limita e anzi l’esercente già percepisce un “aggio” per i valori bollati, in più grazie a Tabacchi e Valori Bollati, entrano nel suo esercizio più persone che poi compreranno anche altri prodotti.

Aggiungo che anche la pratica purtroppo comune in vari esercizi commerciali di imporre una maggiorazione di prezzo al consumatore che vuole pagare con strumenti digitali è assolutamente illegale.

6 Ottobre 2021 · Andrea Ricciardi



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