Notifica della tari e dell imu da parte del comune per immobile ereditato

Il comune mi ha inviato due raccomandate oggi nel 2020 dopo la morte di mia madre avvenuta nel 2017 e altre le ha inviate alla residenza di mia madre alcune con la dicitura eredi di e altre personalmene col nome solo di mia madre.

Nel 2018 e stata fatta la dichiarazione di successione: nessuno dei due usa le abitazioni in quel comune e nessuno di noi due ha accettato l ‘eredita presso un notaio quindi presumo che i dati li abbiano presi dall’Agenzia delle Entrate.

A questo punto devo accettare e ritirare le raccomandate che sono state inviate anche a me impersonalmente come erede e contestarle o non ritirarle proprio visto che non c e stata nessun accettazione da parte mia dell eredita con atto di accettazione?

Intanto, dalla data di decesso del proprietario dell’immobile, fino alla data di accettazione di almeno uno dei chiamati all’eredità, è la comunione ereditaria obbligata a versare i tributi.

Dopo l’accettazione dell’eredità, i chiamati divenuti eredi, se nel frattempo la comunione ereditaria non ha provveduto a versare il dovuto nei termini di legge previsti, si accolleranno interessi e sanzioni, oltre all’importo del tributo evaso.

Quindi, se ritirare le raccomandate, o meno, ma, soprattutto, se pagare o meno i tributi pretesi dalla PA, è una scelta personale del singolo chiamato in relazione esclusivamente alle intenzioni maturate, o da maturare, circa la futura, o meno, accettazione dell’eredità.

Insomma, alla fine le tasse dovute in arretrato potranno restare impagate se, e solo se, tutti i chiamati all’eredità rinunceranno e lo stabile verrà, di conseguenza, acquisito dallo Stato.

9 Febbraio 2020 · Annapaola Ferri

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