Naspi anticipata e blocco erogazione per cartelle esattoriali non pagate

Il 12/3 mi è stata accettata la Naspi anticipata, ora nella mia ignoranza non ho aderito in tempo al saldo e stralcio, così per cartelle di 11 mila euro circa mi hanno bloccato la Naspi: la mia domanda è possono togliermi tutta la Naspi, anche se non ho nulla nemmeno il minimo vitale?

Addirittura mi hanno detto che ho l'udienza del pignoramento nel 2020, nemmeno i criminali passano questi guai, io mi ritrovo con una partita IVA aperta che crea spese e senza un euro, sono il suicida tipo ormai.

Con la sentenza 85/2015 la Corte costituzionale ha sancito che l'indennità di disoccupazione rientra tra le prestazioni previdenziali assimilate alle pensioni sotto il profilo delle tutele assicurate dall'articolo 38 della Costituzione.

L'indennità di disoccupazione, dunque, ha natura previdenziale: l'articolo 38 comma 2 della Costituzione dispone, infatti, che i lavoratori hanno diritto che siano preveduti ed assicurati mezzi adeguati alle loro esigenze di vita in caso di infortunio, malattia, invalidità e vecchiaia, disoccupazione involontaria (o per giusta causa).

Peraltro, l'articolo 545 del codice di procedura civile prevede, per le prestazioni di natura previdenziale, che le somme da chiunque dovute a titolo di pensione, di indennità che tengono luogo di pensione o di altri assegni di quiescenza, non possono essere pignorate per un ammontare corrispondente alla misura massima mensile dell'assegno sociale, aumentato della metà. La parte eccedente tale ammontare è pignorabile, per crediti di natura ordinaria (banche, privati, finanziarie) nella misura del 20%.

A partire dal primo gennaio 2018, l'importo massimo dell'assegno sociale è pari a 453 euro: pertanto la sola parte dell'anticipazione di indennità di disoccupazione che eccede i 679,5 euro (importo massimo dell'assegno sociale aumentato della metà) può essere pignorata nella misura di un quinto per crediti esattoriali.

Ne consegue che al massimo, il pignoramento dell'indennità di disoccupazione anticipata presso l'INPS potrebbe essere pignorata per un 20% dell'importo eccedente il minimo vitale (misura massima dell'assegno sociale aumentato della metà).

Purtroppo però, l'articolo 48 bis (Disposizioni sui pagamenti delle pubbliche amministrazioni) del DPR 602/1973 dispone che prima di effettuare, a qualunque titolo, il pagamento di un importo superiore a cinquemila euro, l'INPS debba verificare se il beneficiario è inadempiente all'obbligo di versamento derivante dalla notifica di una o più cartelle di pagamento per un ammontare complessivo pari almeno a tale importo e, in caso affermativo, non deve procedere al pagamento e deve segnalare la circostanza ad Agenzia delle Entrate Riscossione (ADER), affinché quest'ultima avvii le azioni esecutive finalizzate al recupero delle somme iscritte a ruolo.

E, fino a quando non ci sarà udienza del giudice chiamato a dirimere la questione, l'importo della NASpI anticipata non verrà erogata al beneficiario.

7 giugno 2019 · Annapaola Ferri

Posso appellarmi all'articolo 700 CPC per sbloccare la mia NASPI anticipata e ottenere l'udienza prima del 2020, alla luce della mia situazione disastrosa?

Difficile venga considerato ammissibile il ricorso d'urgenza quando fino al 30 aprile avrebbe potuto fruire della definizione agevolata per il pagamento delle cartelle esattoriali affidate all'agente della riscossione fra il 2010 e il 2017 e, comunque. anche oltre tale data nonchè per cartelle con recenti date esecutive, della rateizzazione del debito. Accorgimenti che avrebbero scongiurato l'avvio di qualsiasi azione esecutiva, consentendo lo sblocco della NASpI anticipata (per inciso avrebbe potuto pagare fino al giorno dell'accredito e del successivo impiego della somma).

Può darsi che i termini per aderire alla rottamazione vengano riaperti a breve.

7 giugno 2019 · Simone di Saintjust

Mi sono accorto che la notifica via pec è stata effettuata senza firma digitale e con un semplice pdf, non è grave che INPS accetti notifiche senza requisiti di legge? Mi sono rivolto al Garante del contribuente, che a sua volta mi ha rimandato al difensore civico, al quale ho appena mandato tutta la documentazione, mi chiedo se un cittadino che deve affrontare questo calvario, ha poi diritto a un giusto risarcimento. Intanto ho querelato Inps e Agenzia delle riscossioni e mi costituirò parte civile. In tutto questo, io ho perso l'attività che è ovviamente abbandonata per mancanza di fondi, le tasse comunque vanno avanti come i contributi INPS e io sono costretto a vivere grazie a parenti e amici, è una vera umiliazione.

Tutta manna per gli avvocati che hanno accettato di assisterla: oltre al danno, alla fine verrà beffato anche dalle parcelle dei professionisti che sarà costretto a pagare, senza esser riuscito a cavare un ragno dal buco. Ci spiace, ma, purtroppo andrà a finire così: questi soldi impegnati in un contenzioso legale, peraltro senza speranza, poteva risparmiarseli.

7 giugno 2019 · Tullio Solinas

Visto che ho aderito al saldo e stralcio della rottamazione ter, posso sbloccare la mia NASPI anticipata bloccata da INPS e Agenzia delle entrate riscossione con il 48 bis? Come si può procedere?

La Naspi anticipata verrà sbloccata non appena l'importo del debito residuo scenderà al di sotto dei cinquemila euro, attraverso il pagamento delle rate relative alla rottamazione ter. Dovrebbe almeno scegliere l'opzione per il pagamento in unica soluzione.

7 giugno 2019 · Paolo Rastelli

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