Maxi bolletta contestata? – Spetta all’operatore il controllo del contatore


Ho dovuto contestare un maxi conguaglio all’operatore fornitore dell’energia elettrica nel mio appartamento, poiché i consumi non erano in linea ed il contatore, difettoso, era stato segnalato ed in seguito sostituito.

Mi è stato risposto dalla compagnia che è compito del cliente vigilare sul corretto funzionamento del contatore.

Che fare?

Cambio di rotta della Cassazione in tema bollette, consumi e contestazioni: se l’utente contesta la bolletta è il gestore a dover provare che il contatore funziona regolarmente.

Ciò è quanto sancito con l’ordinanza della Cassazione 34701, sezione Terza Civile del 16 Novembre 2021.

La Cassazione civile ha modificato il precedente orientamento ed ha stabilito che in tema di somministrazione con registrazione elettronica o meccanica dei consumi incombe sul gestore l’onere di provare il regolare funzionamento del misuratore.

In tema di somministrazione con registrazione del consumo mediante l’impiego di apparecchiature meccaniche o elettroniche spetta all’utente contestare il malfunzionamento del contatore – richiedendone la verifica – e dimostrare l’entità dei consumi effettuati nel periodo.

Incombe, invece, sul gestore l’onere di provare che lo strumento di misurazione è regolarmente funzionante e, in questo caso, l’utente è tenuto a dimostrare che l’eccessività dei consumi è imputabile a terzi e, altresì, che l’impiego abusivo non è stato agevolato da sue condotte negligenti nell’adozione di misure di controllo idonee a impedire altrui condotte illecite.

In caso di contestazione grava sul somministrante l’onere di provare che il contatore era perfettamente funzionante, mentre il fruitore deve dimostrare che l’eccessività dei consumi è dovuta a fattori esterni al suo controllo e che non avrebbe potuto evitare con un’attenta custodia dell’impianto, ovvero di aver diligentemente vigilato affinché eventuali intrusioni di terzi non potessero alterare il normale funzionamento del misuratore o determinare un incremento dei consumi.

Si tratta di una sentenza importantissima, che spiana la strada a tutti i consumatori che si sono visti addebitare consumi di energia anomali legati a malfunzionamenti dei contatori o ad allacci abusivi.

Ciò, poiché la Cassazione riconosce come spetti al gestore dell’energia garantire il corretto funzionamento dei contatori installati nelle abitazioni degli utenti e come sia possibile impugnare fatture e conguagli che presentano consumi eccessivi rispetto alla media”.

18 Novembre 2021 · Andrea Ricciardi



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