Locazione parziale breve della propria unità abitativa al figlio: è lecita?

Abito in una località turistica e avendo un appartamento abbastanza ampio per questo mese di Agosto (di preciso per 28 giorni) vorrei locare parzialmente casa ad uno dei miei figli. So che la legge concede questa possibilità di affitto parziale dell’abitazione principale. Quello che invece mi domando, è possibile locarla ad un figlio oppure dato il vincolo familiare la cosa all’ADE potrebbe apparire come anomala esponendomi ad accertamenti? Un genitore può locare ad un figlio?

Dal punto di vista fiscale la materia della locazione breve è regolata dall’articolo 4 del decreto legge 50/2017: la durata del contratto non può superare i 30 giorni, il regime fiscale di imposta sul reddito da locazione percepito dal locatore è quello della cedolare secca.

Per quanto riguarda la locazione parziale è possibile utilizzare un contratto libero di locazione ove il canone viene concordato tra le parti senza alcun vincolo particolare. Nel contratto andranno anche indicati i criteri di ripartizione delle utenze e delle spese indivisibili (acqua, gas, energia elettrica, Tari, Tasi, spese condominiali).

Di solito, ai figli viene concesso il comodato d’uso parziale o totale dell’appartamento di proprietà dei genitori. Con un contratto di locazione breve e parziale dell’unità abitativa stipulato fra padre e figlio, lo Stato incassa l’imposta sostitutiva dell’Irpef e delle addizionali sul reddito da locazione dell’immobile percepito dal genitore (cedolare secca).

18 Maggio 2020 · Piero Ciottoli

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