Libretto postale e versamenti – Quali i limiti per il fisco?

Vorrei sapere quali sono i limiti di versamento di contanti sul libretto postale per non entrare nell’occhio del fisco ed essere dunque segnalati all’Agenzia delle Entrate.

Sapete aiutarmi?

Il libretto di risparmio postale è uno dei luoghi più sicuri dove depositare i propri risparmi, esso è infatti garantito dallo Stato Italiano e non ha alcuna spesa per l’apertura o la gestione: ha poi una storia che dura da oltre 140 anni, i primi libretti, infatti, furono collocati da Poste Italiane a partire dal 1875.

In molti si chiedono però quanto soldi in contanti si possono versare mensilmente senza far scattare le segnalazioni.

Qualora, infatti, dovessero risultare molto elevate potrebbe scattare l’ispezione dell’Agenzia delle Entrate.

I titolari di un libretto postale per evitare controlli da parte dell’Agenzia delle Entrate dovranno evitare di versare troppi contanti mensilmente. Anche in caso di somme modeste, però, in caso il libretto sia intestato ad una persona disoccupata potrebbero scattare dei controlli.

Ricordiamo che non vi sono limiti di somme da versare sul libretto di risparmio postale ma ricordiamo che dal 1° luglio 2020 il limite all’uso dei pagamenti in contanti è uguale a 2 mila euro mentre dal 1° gennaio 2022 dovrebbe scendere a 1.000 euro.

Qualora tali cifre dovessero essere superate scatterà in automatico la segnalazione all’Unione Informazione Finanziaria. Per evitare controlli, quindi, il suggerimento sarà quello di rispettare il limite su indicato.

Tra le tipologie di libretti di risparmio postale sottoscrivibili c’è quello ordinario grazie al quale sarà possibile versare e prelevare in tutti gli uffici postali anche con l’ausilio della carta libretto.

In più con esso sarà possibile anche sottoscrivere buoni fruttiferi postali dematerializzati perché fungerà da conto di regolamento.

Infine il libretto ordinario darà anche la possibilità di accreditare la pensione Inps e quella Inpdap.

Dal foglio informativo del libretto nominativo ordinario si evince che il prelievo allo sportello presso l’ufficio postale di apertura del libretto non avrà limiti mentre quello senza carta a sportello in uffici postali diversi da quello di apertura del libretto (ma solo nel caso del cartaceo) sarà di 600,00 euro al giorno.

Infine il prelievo con carta a sportello in uffici postali diversi da quello di emissione di libretto non avrà limiti mentre quello all’Atm Postamat sarà di 600 euro al giorno e di 2.500 euro al se.

2 Marzo 2021 · Gennaro Andele

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