Isee università e dichiarazione dei redditi – Le condizione affinchè lo studente possa presentare una DSU/ISEE riferita ad un nucleo familiare che escluda i genitori


Stavo cercando sul vostro sito informazioni sull’ISEE università e ho letto la risposta data questa mattina all’utente “studente extracomunitario ”: io sono in una situazione simile, ma la differenza è che sono italiana.

Ho 26 anni, da 3 anni non abito con i miei genitori e lavoro.

Ho un contratto di lavoro a tempo determinato e in più do lezioni private di musica.

Anche io sono interessata all’iscrizione a un corso universitario.
1) Nel mio caso, oltre al lavoro subordinato (450 € netti al mese X 10 mesi= 4500€ l’anno) dovrò dichiarare anche le lezioni private (prestazioni occasionali) del 2019 (netto €3000 circa annui)?
2) Sommando gli importi dovrei superare i 6500€ per essere autonoma, giusto?
3) Avendo complessivamente un reddito basso, sono tenuta alla dichiarazione dei redditi? Temo di aver problemi soprattutto con le lezioni private.

Grazie

Gli sconti per le tasse universitarie sono parametrati al valore ISEE del nucleo familiare dello studente: il nucleo familiare dello studente è sempre formato dal nucleo familiare dei genitori con l’inclusione dello studente. Tanto maggiore è il valore ISEE tanto minori risultano i vantaggi fiscali fino ad azzerarsi.

Quando uno studente può chiedere il calcolo dell’ISEE riferito al proprio nucleo familiare (autonomo) escludendo i genitori e gli altri eventuali membri del nucleo familiare genitoriale?

Devono verificarsi, congiuntamente (cioè contemporaneamente) due condizioni: la prima prevede che lo studente abbia (nell’anno di presentazione della DSU/ISEE) uno stato di famiglia che non includa i propri genitori da almeno due anni (stato di famiglia storico) e che egli risieda in una unità abitativa che non è di proprietà dei genitori o di altri soggetti che con i genitori convivono.

L’altra condizione congiunta è che lo studente, nel secondo anno precedente quello in cui viene presentata all’INPS la DSU/ISEE, abbia percepito un reddito lordo di almeno 6 mila e 500 euro.

Ora, innanzitutto si deve comprendere che se parliamo di DSU/ISEE per l’Università presentata all’INPS nel 2021, ci riferiamo a redditi percepiti nel 2019. Se nel 2019 lo studente ha percepito 450 euro netti al mese deve andare a consultare la CU Certificazione Unica) 2020 redditi 2019 (rilasciata dal datore di lavoro a marzo-aprile 2020) per stabilire quale sia il reddito lordo (cioè al lordo di tasse e contributi previdenziali e assistenziali) percepito nel 2019 (in pratica, non basta moltiplicare 450 per 12).

Se nel 2019 lo studente ha percepito redditi occasionali (derivanti da lezioni private) ma non li ha dichiarati nel 2020, non potrà servirsi di tali redditi per eccepire la sua condizione di autonomia economica dai genitori e, pertanto, nel 2021 dovrà necessariamente tenere a riferimento dell’ISEE per l’Università il nucleo familiare formato dallo studente, dai propri genitori e dagli altri eventuali soggetti facenti parte del nucleo familiare genitoriale (nonni, fratelli, sorelle, eccetera) con i loro redditi ed i loro patrimoni.

Infatti, in presenza di reddito da lavoro dipendente e da attività occasionale, la dichiarazione dei redditi è sempre obbligatoria, indipendentemente dall’importo (anche eventualmente basso) percepito.

16 Marzo 2021 · Genny Manfredi

Un CAF a cui mi ero rivolta qualche mese fa mi aveva detto che non era necessaria la dichiarazione dei redditi, nel mio caso, sia per l’importo percepito che per-se non ricordo male- le trattenute irpef (pari a 0). Non è quindi possibile inserire gli importi delle lezioni nell’isee nella sezione “altri redditi”?
Come si fa nel caso in cui un figlio non abbia buoni rapporti con i genitori, e non vuole/può dipendere da loro per la tassazione universitaria?

Secondo il nostro modestissimo parere non è possibile operare come lei immagina, non fosse altro per la semplice considerazione che nell’ipotesi da lei prospettata qualsiasi studente (con due anni di residenza lontano da genitori) sarebbe dotato anche della capacità retributiva per raggiungere l’autonomia dal nucleo familiare di origine. Potendo, infatti, asserire, ex post, la sussistenza di redditi per prestazioni occasionali percepiti nel secondo anno antecedente quello di presentazione della DSU/ISEE Università di qualsiasi importo necessario per superare la soglia fissata dalla normativa vigente (attualmente 6.500 euro).

Tuttavia non siamo sicuramente depositari del Vangelo in materia di DSU/ISEE per l’Università. Il suggerimento, pertanto, è quello di ritornare dal CAF a cui si era rivolta qualche mese fa: può darsi riescano a conseguire (legittimamente) l’autonomia retributiva finalizzata ad escludere i genitori dal nucleo familiare di riferimento dello studente. Nel qual caso ci scusiamo fin d’ora per le fuorvianti informazioni fornite. In bocca al lupo!

Il figlio che non abbia buoni rapporti con i genitori, e non vuole dipendere da loro per la tassazione universitaria si rivolge all’ufficio Servizi Sociali del Comune di residenza e richiede l’accertamento dell’assenza di rapporti economici ed affettivi con i propri genitori. Se ottiene tale certificazione, potrà presentare la DSU/ISEE Università facendo riferimento al nucleo familiare che non comprende i propri genitori, ma solo se stesso.

17 Marzo 2021 · Genny Manfredi



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