Isee e nucleo familiare - padre residente altrove non coniugato con madre convivente con figlio minorenne

Chiedo cortesemente se mi conviene richiedere l'isee oppure no, per gli anni precedenti non l'ho mai richiesto perchè il mio compagno abitava con me e i nostri 2 figli, ma adesso la situazione cambierà . Io non sono sposata e ho con il mio compagno 2 figli, uno di 4 anni e l'altro di 2. Da questo mese il mio compagno sarà costretto a prendere la residenza da sua mamma perchè non stà bene per poterla accudire meglio. Io ho il mio lavoro e i figli sono a carico mio, cioè percepisco io le detrazioni fiscali in busta paga per loro. Vista la situazione nel nucleo familiare compaio solo io o facendo riferimento ai redditi del 2014 compare ancora il mio compagno e quindi è inutile farlo?

Cercherò di risponderle nella maniera più precisa possibile, nel limite delle scarse informazioni che lei fornisce. E' chiaro dal contesto della domanda che il reddito ed il patrimonio del compagno sono tali da inficiare qualsiasi tentativo di accedere ai benefici previsti in base al reddito del nucleo familiare. Il fatto è che da gennaio 2015 la dichiarazione sostitutiva unica varia a seconda della tipologia di prestazione di cui si vorrebbe fruire; così come cambia, a seconda della prestazione in gioco, la modalità di individuazione del nucleo familiare e di calcolo del reddito e del patrimonio del nucleo familiare del dichiarante.

Ma passiamo al caso pratico: per farlo ipotizziamo che a fine maggio il suo compagno vada a risiedere anagraficamente presso la madre. E supponiamo anche che le prestazioni a cui si vorrebbe accedere riguardano i figli minorenni.

Ora, la DSU ISEE sottoscritta a giugno (con il compagno già residente altrove) deve riflettere la situazione anagrafica di giugno e quella anagrafico-patrimoniale di due anni prima (l'anno di imposta dell'ultima dichiarazione dei redditi presentata).

Formalmente, dunque, il suo compagno non farebbe più parte del nucleo familiare che include i suoi due figli.

Tuttavia, fra le (brutte) novità contenute nella riforma vigente da gennaio 2015 c'è anche quella che dispone che il genitore non convivente nel nucleo familiare del figlio minorenne, e non coniugato con l'altro genitore - ai soli fini dell'ottenimento di prestazioni riservate al figlio minorenne - si considera facente parte del nucleo familiare del figlio, a meno che non ricorrano altre condizioni (sia coniugato con persona diversa dalla madre del minore, abbia perso la patria potestà, abbia figli in altre unioni ecc...).

3 aprile 2015 · Genny Manfredi

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