DSU/ISEE dopo il matrimonio


Mi sono sposata nell’ottobre 2019 e sia io che mio marito abitavamo ognuno con le proprie famiglie: sempre in ottobre lui ha trasferito la sua residenza (all’interno dello stesso comune) presso l’abitazione nella quale siamo andati ad abitare insieme. Io, invece, ho mantenuto la mia vecchia residenza fino al 25 maggio 2020, risultando nello stato di famiglia con mio marito soltanto a partire da questa data. Cosa comporta questo? Nel momento di calcolare l’ISEE 2020 a cosa bisogna fare riferimento dato che bisogna prendere i dati relativi all’anno precedente? Dovrò fare riferimento ai dati dei miei genitori? E mio marito?

Innanzitutto va premesso che presentando la DSU/ISEE nel 2020 i dati reddituali e patrimoniali devono far riferimento all’anno di imposta 2018, ovvero, eventualmente, alla dichiarazione dei redditi presentata nel 2019.

Per l’individuazione del nucleo familiare di riferimento fa fede, invece, la situazione anagrafica (lo stato di famiglia) che risulta alla data in cui si presenta la DSU/ISEE.

Quindi nella DSU/ISEE dovrà indicare, esclusivamente, i redditi ed i patrimoni rispettivamente percepiti e detenuti da lei e da suo marito.

Giusto per completare il quadro bisognerebbe aggiungere che se anche lei non avesse spostato la residenza presso la casa in cui era andato a risiedere suo marito, le cose non sarebbero cambiate: infatti, una coppia di coniugi fa sempre parte dello stesso nucleo familiare anche se i due coniugi non convivono in base alle registrazioni anagrafiche. Marito e moglie possono scegliere, di comune accordo, la residenza familiare presso quella anagraficamente registrata da uno dei due coniugi e individuare il nucleo familiare in base a tale scelta.

28 Maggio 2020 · Genny Manfredi



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