Conto corrente cointestato ai miei genitori defunti ed a mio fratello con loro convivente ed alimentato solo da proventi pensionistici – Posso citare in giudizio mio fratello per appropriazione indebita dei fondi disponibili?

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Ho chiesto e ottenuto dalla banca copia degli estratti di conto corrente intestato ai miei genitori defunti e a mio fratello coerede: ho fatto questa richiesta perché volevo vedere la situazione economica e capire se la mia legittima eredità era stata lesa.

Effettivamente ho potuto constatare che dai conti sono spariti parecchi soldi ma tutti prelevati in contanti a botte di 1000 euro alla volta e con ricarica verso una carta prepagata di cui però non si vede l’intestazione (immagino sia a nome di mio fratello anche se non so come poterlo verificare) ma solo i numeri finali. Vi chiedo se c’è un modo per cui io possa recuperare la parte che mi spetta di questi soldi, oppure essendo mio fratello cointestatario poteva comunque disporne a suo piacimento? Premetto che non aveva nessuna entrata a sua nome in quei conti, gli unici versamenti sono i bonifici fatti dall’Inps per le pensioni.

Per recuperare la parte che lei asserisce spettarle deve riuscire, non solo a dimostrare che le entrate del conto cointestato derivavano esclusivamente dalla pensione INPS percepita dai suoi genitori, ma deve anche assicurarsi che, in un contenzioso giudiziale, non si accerti che i soldi prelevati dal coerede convivente siano stati utilizzati per spese a favore dei defunti, con il loro consenso (il che la condannerebbe anche all’obbligo di sostenere, personalmente, le spese di giudizio).

Infatti, di solito, i genitori anziani cointestano il proprio conto corrente con il figlio (o la figlia) convivente proprio per evitare, volontariamente, di dover effettuare operazioni bancarie sia presso gli sportelli fisici che online, autorizzando il proprio congiunto convivente a prelevare e disporre per far fronte ad esigenze specifiche e comuni.

Il suo obiettivo è difficilmente raggiungibile, a nostro parere: in ogni caso, avrà bisogno di affidarsi ad un avvocato.

19 Novembre 2020 · Annapaola Ferri

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