Il figlio può presentare offerta in sede di asta pubblica per acquistare la casa dei propri genitori posta in vendita coattiva?


I miei genitori, causa fallimento attività familiare, non hanno più potuto pagare le rate del mutuo: la casa quindi è stata pignorata dalla banca e entro pochi mesi ci sarà la prima asta. Oltre ai debiti con la banca, mio padre ha altri debiti con finanziarie e fisco.

L’unica possibilità che ho di salvare casa è quella di fare un offerta di saldo e stralcio alla banca per chiedere la rinuncia agli atti, e quindi liberare la casa da ipoteca e pignoramento. Ad oggi, figura solo la banca tra i creditori negli atti, quindi ad oggi non ci sono altri creditori che si sono fatti vivi (immagino perché con la vendita all’asta la banca non prende tutto l’importo del debito, quindi per loro era inutile inserirsi).

Ora quello che mi chiedo, esiste un operazione sicura al 100% che mi permetta di prendere casa senza incorrere in problemi futuri?

Da ignorante in materia, le mie perplessità sono:

1: Durante le operazione di saldo e stralcio, quindi pagamento, rimozione pignoramento e ipoteca, passaggio della proprietà della casa a me, c’è la possibilità che qualche altro creditore possa inserirsi e bloccare la compravendita rimettendo ipoteca o pignorando la casa? in questo caso immagino io perda i soldi del saldo e stralcio senza avere poi nulla in mano. Potrei inserire una clausola che finché non si concludono la rimozione di ipoteca/pignoramento (anche se avvito successivamente da altri) e l’atto di compravendita fino in fondo la banca è tenuta a restituirmi la forma?

2: Ammettendo che l’operazione vada a buon fine, è possibile che qualche altro creditore faccia azione revocatoria rendendo nulla la compravendita?

Nei fatti i miei mi stanno vendendo una casa pignorata che ormai è destinata ad essere venduta all’asta, quindi non sussiste il fatto che i miei la stanno vendendo per sfuggire ai creditori, ma anzi la vendono proprio per pagare uno di questi. Inoltre con l’eventuale vendita all’asta si sarebbe appunto sanato solo il debito che hanno col creditore che ha iniziato la vendita all’asta, e non degli altri. Quindi nei fatti non stanno togliendo attaccabili agli altri creditori, ma una casa che in ogni caso sarebbe andata persa

Un qualsiasi suggerimento e consiglio è sempre ben accetto, sto mettendo in gioco i risparmi di una vita

Le sue perplessità non hanno motivo di essere dal momento che è stato avviato l’iter di espropriazione immobiliare: la proposta di regolarizzazione del debito tramite accordo transattivo a saldo stralcio avrebbe dovuto essere effettuata dai suoi genitori a tempo opportuno e non adesso.

Il figlio del debitore (ma non il debitore) potrà presentare una offerta in sede di asta pubblica (articolo 571 del codice di procedura civile). L’eventuale decreto giudiziale di trasferimento della proprietà immobiliare a favore del figlio del debitore non potrà essere oggetto di azione revocatoria. L’acquisto dell’immobile in sede di asta pubblica rappresenta, cioè, l’operazione sicura al 100% che le permetterà di prendere casa senza incorrere in problemi futuri.

21 Ottobre 2021 · Patrizio Oliva



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