DOMANDA
Ho contratto un debito con una finanziaria per addivenire ad un saldo e stralcio con una banca verso la quale avevo una sofferenza. Purtroppo però, pur avendo pagato finora tutte le rate, un imprevisto mi costringe a fare ricorso alla legge sul sovraindebitamento per il consumatore privato. La domanda è: dato che il finanziamento è intestato a me ma garantito dalla fidejussione di mia moglie, nel momento in cui il giudice emetterà il dispositivo con il quale mi consentirà di pagare per cinque anni una rata unica, la finanziaria si potrà rivolgere a Lei per recuperare eventuali importi residui, oppure la normativa sulla legge sul sovraindebitamento glielo impedirà?
RISPOSTA
Ricadiamo, probabilmente, nel classico caso di un familiare di un imprenditore (nella fattispecie la coniuge) che ha un patrimonio personale immobiliare da dare in garanzia alle banche per i finanziamenti erogati al marito.
In una tale evenienza, sia il familiare garante (fideiussore) che il debitore principale (il marito) devono fare ricorso alla legge 3/2012 sul sovraindebitamento, per evitare indesiderati effetti successivi all’accoglimento dell’istanza presentata da uno dolo dei due.