Fastweb chiede pagamento di 49 fatture insolute – La procedura di conciliazione AGCOM


Sto ricevendo da parte di GERI una richiesta di pagamento per l’importo di 2400 euro per fatture Fastweb non pagate dal 2016: questa richiesta coincide con una mia disdetta del servizio per passare a TIM.

Avevo traslocato ad agosto 2015 nella stessa città portando dietro il contratto con Fastweb, la disdetta avviene a settembre 2020, a gennaio inizia una persecuzione per il pagamento.

Oggi mi arriva un SMS fornito non da GERI (Gestione Rischi) invece da HEXA provvisto elettronicamente con il dettaglio di 49 fatture insolute.

Se controllo sul sito Fastweb informano che dopo 15 giorni di mancato pagamento chiudono il servizio, mi chiedo come mai hanno potuto mantenere aperto un servizio senza pagamento per 4 anni!

L’unico documento che posso esibire è il cambio di residenza (dato che chiudendo il contratto sparisce tutta l’informazione sul MyFastweb e non essendo avvertito di cose poteva accadere non mi è balenato in mente stampare le fatture pagate): in ogni modo il numero telefonico non coincide.

Ringraziando per la accoglienza vi saluto attentamente.

Va innanzitutto premesso che in occasione di un trasloco il fornitore del servizio difonia dati in ADSL va avvertito affinché possa trasferire anche i servizi presso il nuovo appartamento che si andrà ad occupare, altrimenti i servizi di fonia dati in ADSL continueranno ad essere erogati nel vecchio appartamento. Ciò sembra non essere stato fatto.

Pertanto, prima di aderire alla procedura di conciliazione che descriveremo nel seguito, per non restare sorpresi dalle eventuali controdeduzioni di Fastweb, consigliamo di contattare la famiglia successivamente subentrata nell’appartamento in cui erano stati attestati la terminazione rame e il modem/router ADSL per la connessione intestata al cliente oggi considerato debitore.

Infatti, se quest’ultimo non dispone di copia della disdetta inviata a Fastweb con raccomandata AR (o via PEC) e nemmeno è stato effettuata la richiesta di trasloco, indipendentemente dal fatto che il il modem/router sia stato asportato al momento del trasloco, il servizio potrebbe essere stato comunque fruito da terzi e la conciliazione sulla base del solo pagamento della penale e di un canone mensile si rivelerebbe più complicata (fermo restando che, anche in questa evenienza non sarà agevole, per Fastweb spiegare al Conciliatore come, in mancanza di persistente pagamento delle fatture, il servizio non sia stato sospeso).

Comunque, la procedura stragiudiziale da seguire è quella di coinvolgere Fastweb: perchè se è vero che la richiesta di rimborso viene da GERI (GEstione RIschi), il problema riguarda sostanzialmente la società cedente (FASTWEB) che ha ceduto il credito alla GERI, dal momento che appare paradossale l’erogazione del servizio per 49 mesi senza interrompere il servizio.

In realtà, nel contratto tipo Fastweb non c’è scritto che dopo 15 giorni dalla data di scadenza della fattura senza che sia effettuato il pagamento, il servizio viene sospeso.

Più esattamente, invece, nel contratto è riportato:

18.2 Nel caso di mancato pagamento decorsi 15 (quindici) giorni dal termine di scadenza indicato nella fattura, il Cliente dovrà corrispondere a e.BisMedia, senza necessità d’intimazione o messa in mora, gli interessi sugli importi scaduti calcolati su base annua in misura pari al tasso legale corrente aumentato di 3 punti; tale misura non potrà comunque eccedere quella prevista dalla legge 7 marzo 1996, n. 108.

18.3 Nel caso di mancato pagamento entro il termine di cui al paragrafo precedente, e.BisMedia avrà il diritto di sospendere o limitare i Servizi previa comunicazione al Cliente. La sospensione dei Servizi, per quanto tecnicamente possibile, sarà limitata ai soli Servizi interessati dal mancato pagamento. Resta inteso che la sospensione non fa venir meno l’obbligo del Cliente di pagare i corrispettivi maturati durante detto periodo.

18.4 Qualora il Cliente non provveda al pagamento entro 15 (quindici) giorni dall’avvenuta sospensione, FASTWEB potrà risolvere il Contratto ai sensi dell’Art. 1456 del codice civile, fermi restando gli ulteriori rimedi di legge.

Quindi, in teoria il servizio potrebbe continuare ad essere erogato all’infinito.

Piuttosto conviene prestare attenzione alla pagina del sito Fastweb in cui si legge:

Sollecito del pagamento di un Conto Fastweb scaduto
In caso di mancato pagamento, ti contatteremo via sms, e-mail e telefonicamente per fornirti tutte le informazioni necessarie per effettuare il pagamento. Il pagamento del Conto Fastweb effettuato in ritardo, rende necessarie azioni di comunicazione e sollecito per le quali Fastweb sostiene un costo di gestione. Nel caso in cui il ritardo nel pagamento sia reiterato verrà effettuato un addebito per il costo di gestione.

Sarebbe allora opportuno verificare che non ci siano stati sms, e-mail e contatti telefonici di sollecito.

Tornando a noi, bisognerà seguire la procedura di conciliazione qui illustrata, che ha il vantaggio di poter essere perfezionata online.

L’articolo 23.1 del contratto prevede il pagamento di una penale di 49 euro più una mensilità per i 30 giorni di erogazione obbligatoria del servizio prima che il recesso diventi efficace. Sono questi i costi che dovrà (almeno) offrire a Fastweb in sede di conciliazione, per chiudere il contenzioso esibendo al conciliatore anche un certificato di residenza storico che attesti il trasferimento di residenza intervenuto ad agosto 2015.

27 Agosto 2021 · Giovanni Napoletano



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