False recensioni – Come difendersi?

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Un’azienda mi ha proposto di effettuare delle false recensioni online, su un famoso sito di E-commerce, in cambio di prodotti gratuiti: ovviamente ho rifiutato poiché ciò andrebbe a discapito dei consumatori.

E’ una pratica comune? Come difendersi?

False recensioni online positive in cambio di denaro o prodotti gratuiti: ecco come un utilissimo strumento per i consumatori, come è appunto quello dei feedback di altri utenti, diventa un’arma nelle mani di operatori malintenzionati.

Il fenomeno è noto anche come truffa del boosting: se il termine ti è nuovo, sappi che consiste proprio nel creare recensioni false con l’obiettivo di far “salire” un prodotto garantendogli così una maggiore visibilità.

Siti internet e gruppi Telegram offrono rimborsi (o gli stessi prodotti recensiti) in cambio delle recensioni positive.

Va da sé che si tratta di una truffa bella e buona a danno dei consumatori: affidandosi inconsapevolmente a feedback studiati a tavolino, vengono infatti indotti a orientare, in un senso o nell’altro, le loro scelte di acquisto.

Proprio di recensioni fake si è tornato a parlare di recente.

Amazon ha infatti presentato in Italia la prima denuncia penale, a livello europeo, contro chi fa false recensioni online.

Sembra che il sospetto truffatore, di cui non è stata rivelata l’identità o la ragione sociale, rimborsasse i clienti una volta che questi avessero pubblicato una falsa recensione a 5 stelle.

Amazon ha anche presentato la sua prima denuncia civile in Spagna contro un broker di recensioni false.

Secondo le indagini del colosso fondato da Jeff Bezos, un operatore comunicava tramite Telegram per non essere rintracciato.

La piattaforma di ecommerce (che deve parte del suo successo proprio alle recensioni) cerca in questo modo di contrastare operatori che attualmente gestiscono più di 11.000 siti web e gruppi sui canali social.

E’ utile soffermarsi su un aspetto: se c’è chi accettando di fare recensioni fake riceve delle somme in denaro o dei prodotti, i broker truffatori hanno ben altri margini di guadagno.

E’ ovvio che se c’è un mercato, c’è anche qualcuno disposto a comprare, proprio come i gestori di shop online, se non anche le stesse aziende produttrici.

Questo perché, come abbiamo visto, migliori recensioni significano un migliore posizionamento nelle classifiche dell’e-commerce e dei risultati durante le ricerche.

E’ dunque necessario potenziare i sistemi di rilevamento e prevenire la diffusione di recensioni fake sullo store, alcune delle quali si riconoscono a distanza!

Ecco i campanelli di allarme e qualche semplice consiglio di autodifesa:

  • esamina la recensione nel suo complesso: un voto a 5 stelle senza alcun commento, deve insospettire.
  • Controlla i profili dei recensori: quando hanno aperto il profilo? Quanti prodotti hanno recensito e come? Sono tutte opinioni estremamente positive?
  • Occhio alla data delle recensioni: se le migliori fossero concentrate in pochissimi giorni, potrebbe essere il segnale di una campagna di “boosting”.
  • Un’enfasi eccessiva, senza entrare nel dettaglio, può essere un altro campanello di allarme. Diffida di frasi del tipo “L’ho acquistato e sono rimasto sbalordito!” senza altre indicazioni.
  • Ricorda sempre di analizzare le recensioni negative: la dicono lunga sulla qualità del prodotto!

10 Novembre 2022 · Andrea Ricciardi



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