Donne vittime di violenza? – Ecco il reddito di libertà


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Mia figlia è stata vittima di violenza sessuale e, per poter affrontare la situazione e riprendersi, sto pagando diverse sedute, costosissime, dallo psicologo.

C’è qualche aiuto dello Stato per queste situazioni?

E’ stato istituito il Fondo per il Reddito di Libertà dedicato alle donne vittime di violenza con l’obiettivo di favorire, attraverso l’indipendenza economica, percorsi di autonomia e di emancipazione soprattutto per coloro che vivono situazioni di vulnerabilità o di povertà.

Secondo quanto comunicato dall’Inps, all’interno della circolare numero 166/2021, il Reddito di Libertà consiste in un contributo mensile di massimo 400 euro mensili pro capite, concesso in un’unica soluzione per massimo 12 mesi.

Quest’ultimo è destinato alle donnev ittime di violenza, senza figli o con figli minori, seguite dai centri antiviolenza riconosciuti dalle Regioni e dai servizi sociali nei percorsi di fuoriuscita dalla violenza.

L’incentivo può essere utilizzato per assicurarsi un’autonomia abitativa e personale nonché garantire il percorso scolastico dei propri figli. In più non è incompatibile con altri strumenti di sostegno al reddito come il Reddito di cittadinanza o altri sussidi economici anche di altra natura.

La domanda viene presentata dalle donne interessate, direttamente o mediante un rappresentante legale o un delegato, al Comune competente per residenza, utilizzando il modello allegato alla circolare diffusa dall’INPS.

Al fine di facilitare la presentazione in via telematica delle istanze all’INPS, è stata predisposta una specifica piattaforma di collegamento con i Comuni italiani che permetterà di inoltrare l’istanza redatta dalla cittadina interessata.

15 Novembre 2021 · Gennaro Andele



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