DOMANDA
A seguito della morte di mio padre e l’impossibilità di assolvere alla successione, non è stato possibile recedere dal rapporto bancario che intratteneva. Questo ha comportato l’addebito dei costi del conto che nel tempo hanno raggiunto cifre rilevanti. Vorrei sapere se è corretto da parte della banca negare la chiusura del conto in assenza di successione e se gli è consentito addebitare oneri su un conto praticamente non utilizzato.
RISPOSTA
Il conto corrente del defunto non può essere chiuso da un familiare che non sia anche erede: in altre parole non è sufficiente che il richiedente risulti incluso nello stato di famiglia storico del deceduto, ma occorre che egli venga menzionato nella dichiarazione di successione (o nella scheda testamentaria).