Diffida per recupero di un credito risalente a 12 anni fa – Cosa aspettarmi se non pago?

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Un paio di giorni fa a mia mamma hanno consegnato una raccomandata semplice (senza ricevuta di ritorno e senza che lei firmasse nulla) a me indirizzata con un postino privato (no poste italiane): io non abito più li da anni ed ho la residenza in un altro comune. Avevo acceso un prestito con la Compass circa 12 anni fa, non ricordo l’importo, ma massimo saranno stati 5 mila euro forse anche meno in questa raccomandata mi dicono di pagare 1.078€ in oggetto è una diffida a pagare l’insolito altrimenti valuteranno di dare in mano tutto assieme un legale (scritto così).

Io sono proprietaria di un piccolo appartamento dove sta su un affittuario che con l’affitto vado a pagarci il mutuo della stessa abitazione visto che anni fa avendo perso il lavoro per salvare tale casa e pagarci il mutuo l’ho dovuto mettere in locazione (registrato) anzi devo ogni mese metterci sopra 30€ perché altrimenti la locazione non mi copre la rata, sopra questo mutuo cade un’ipoteca.

In più ho una piccola utilitaria usata con su un prestito che ha chiesto mio marito ma l’auto é a mio nome, siamo anche in divisioni di beni.

Io sono disoccupata da oramai 11 anni, dopo questa diffida cosa devo aspettarmi? Ho un c/c ma spesso in rosso o quasi.

Che la raccomandata non preveda la ricevuta di ritorno poca importa: si tratta di una comunicazione stragiudiziale e, leggendo il contratto di finanziamento a suo tempo sottoscritto, sicuramente sarà contemplato l’obbligo, per il cliente, di comunicare eventuali cambi di residenza.

Siamo ancora in una fase stragiudiziale, in cui, volendo, può contattare il creditore, prospettargli la situazione disagiata in cui versa, e magari riuscire a spuntare un accordo transattivo a saldo stralcio con un rilevante sconto sull’importo nominale del debito.

Alla notifica della diffida potrebbe seguire (non è detto) la notifica di un decreto ingiuntivo: in questo caso è escluso che il creditore possa procedere al pignoramento di un’automobile usata o di un conto corrente pressoché in rosso. Piuttosto, il massimo che potrebbe rischiare, è l’iscrizione di una ipoteca secondaria (visto che ne esiste una primaria a copertura della banca che ha erogato il mutuo).

Per concludere, non credo che lei abbia molto da temere: può anche attendere, se lo ritiene, con relativa tranquillità, l’evolversi della situazione.

13 Gennaio 2022 · Ludmilla Karadzic



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