Complicato (se non quasi impossibile) ottenere il rimborso di un debito di relazione


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La mia questione verte principalmente su un rapporto di coppia che si è deteriorato: tra me garante di un mutuo dell’intestataria, con la quale sono convivente in fase di separazione.

L’immobile oggetto del contendere NON è la casa dove abitiamo. Attualmente la casa è locata da contratto fino a maggio 2023 ma probabilmente gli inquilini in autunno anticiperanno e lasceranno l’appartamento.

Premetto che l’acquisto dell’immobile era frutto di un accordo di collaborazione professionale stipulato nel 2010 tra il costruttore e la mia ex società di impiantisca in cui era previsto come pagamento di parte delle fatture di lavoro, l’acquisto di 2 immobili (2 quote da 50.000€) a fronte di una fornitura di lavori superiore a 600.00€.

Nel novembre del 2011 si rese necessario procedere a rogito di uno dei due appartamenti e col mio socio si è deciso che fossi io a rilevarlo. La nostra azienda era una srl ma le linee di fido bancario erano garantite dai noi soci quindi eventuali defaillance dell’azienda potevano coinvolgere le proprietà dei soci. Chiesi quindi alla mia compagna con cui ero sentimentalmente legato da maggio 2010 se se la sentiva di intestarsi la casa, che poi sarebbe diventata la “nostra” casa di convivenza. Queste erano le previsioni.
Valore immobile 200.000€
Acconto 50.000€ da me versato
Mutuo 30anni con rata da 610€/mese.
Non senza remore la mia compagna alla fine accettò.
L’appartamento fu messo a reddito quasi subito riuscendo a coprire con i canoni di affitto la rata del mutuo quasi sempre e nelle fasi in cui era l’appartamento era sfitto ho provveduto a pagare io personalmente e spontaneamente le rate del mutuo e le spese condominiali senza attendere ovviamente che la banca o il condominio esigessero il credito.

Motivi del deterioramento del rapporto sono intrinseci al fatto che una volta stabilito che non ci saremmo mai andati ad abitare in quella casa, lei non abbia mai voluto darmi una quota della proprietà in nessuna forma, nemmeno con scrittura privata. Quando si trattava l’argomento, inevitabilmente si innescavano profonde crisi e spesso abbiamo sfiorato la separazione. Ora siamo alle vie di fatto.

La mia domanda è: posso recuperare il mio denaro, inteso l’acconto di 50.000€ e i vari pagamenti di rate mutuo e spese condominiali, anche sotto forma di ipoteca?
Grazie a chi mi risponde.

Difficile rientrare in possesso della somma anticipata: a meno che chi ha anticipato i soldi all’ex compagna non dimostri, in tribunale, di essere stato vittima di un raggiro trovandosi in condizioni di non intendere e volere.

Altresì complicato ottenere la revoca della garanzia prestata sul mutuo ipotecario: il prestito è stato erogato alla signora, probabilmente priva di reddito e di patrimonio, solo a fronte della garanzia prestata dal compagno, oggi ex. L’unica soluzione, e magra consolazione, è quella di riuscire a non prestare la garanzia in caso di inadempimento della proprietaria dell’immobile in modo che il bene venga espropriato: considerando che la banca in caso di inadempimento della debitrice principale può pignorare ed espropriare i beni di proprietà del garante inadempiente, che, pertanto, per non far fronte alla garanzia prestata, dovrebbe risultare nullatenente (con il rischio di ritrovarsi nella situazione attuale, intestando a terzi i propri beni per sfuggire all’azione esecutiva del creditore).

3 Agosto 2022 · Michelozzo Marra



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