Determinazione della quota di riserva spettante al legittimario che si ritiene leso – Include anche l’eventuale legato disposto in suo favore con il testamento?

Per calcolare la lesione si procede calcolando il relictum meno debiti più donazioni: poi il legittimario che si ritiene leso (che in questo caso è sia erede sia legatario nel testamento) dovrà verificare quanto effettivamente ha preso, in questo calcolo dovrà inserire anche i legati lasciati per testamento?

L’articolo 556 del codice civile stabilisce che per determinare l’ammontare della quota di cui il defunto poteva disporre (e quindi, di riflesso, la quota riservata ai legittimari, ndr) si forma una massa di tutti i beni che appartenevano al defunto al tempo della morte, detraendone i debiti.

Nell’eredità relitta, quella lasciata dal de cuius al momento del decesso al netto dei debiti, rientrano i beni oggetto di legato (articolo 649 del codice civile), quelli trasferiti attraverso simulazione (accertata giudizialmente), nonché i crediti vantati dal defunto.

All’eredità relitta si sottraggono i debiti e si aggiunge il donatum, ovvero il valore dei beni donati in vita dal de cuius.

Calcolata la quota riservata al legittimario, per verificare se c’è stata lesione della legittima, bisogna confrontare quest’ultima con il valore di quanto lasciato al legittimario con testamento (includendovi, naturalmente, anche il legato).

9 Gennaio 2021 · Giorgio Martini

Social Mailing e Feed


condividi su FB     condividi su Twitter     iscriviti alla newsletter del blog     iscriviti al feed RSS degli articoli del blog forum

Seguici su Facebook

Approfondimenti

Lesione della quota di legittima - Come si calcola il conguaglio spettante al legittimario leso
Nel procedimento per la reintegrazione della quota di eredita riservata al legittimario, si deve aver riguardo al momento della apertura della successione per calcolare il valore dell'asse ereditario mediante la cosiddetta riunione fittizia, stabilire l'esistenza e l'entità della lesione di legittima nonché determinare il valore dell'integrazione spettante al legittimario leso. Peraltro, qualora tale integrazione venga effettuata mediante compenso in danaro nonostante l'esistenza, nell'asse, di beni in natura, essa deve essere adeguata al mutato valore, al momento della decisione giudiziale, del bene a cui il legittimario avrebbe diritto, affinché ne costituisca l'esatto equivalente. Questo principio non significa che la parte assegnataria ...

Successione ereditaria - Azione di riduzione dei legati promossa dal legittimario leso
Il legittimario leso che agisce in riduzione per chiedere la riduzione dei legati lasciati con testamento a più persone, deve obbligatoriamente chiedere la riduzione proporzionale di tutti i legati anche se uno dei legati supera la quota disponibile? si riducono in questo caso sempre tutti? ...

Possono i creditori impugnare un testamento per conto del debitore leso nella quota di legittima?
Famiglia composta da madre, padre e 3 figli: madre intestataria al 100% di immobile e padre debitore di istituti di credito. Madre fa testamento e lascia tutto alle tre figlie (marito non fa azione di riduzione). So che i creditori del marito escluso potrebbero comunque impugnare il testamento e fare azione riduzione al posto del loro debitore vero? Entro quali termini, cioè c'e una prescrizione per questi creditori? (es. azione revocatoria di rinuncia ad eredità si prescrive in 5 anni). Inoltre i creditori come fanno a venire a conoscenza del fatto che il loro debitore è stato escluso dal testamento? ...

Dove mi trovo?

Ti trovi nel Forum – Famiglia lavoro pensioni • DSU ISEE ISEEU • nucleo familiare famiglia anagrafica e sostegno al reddito • successione eredità e donazioni del sito la comunità dei debitori e dei consumatori italiani e stai leggendo il topic Determinazione della quota di riserva spettante al legittimario che si ritiene leso – Include anche l’eventuale legato disposto in suo favore con il testamento?