Decadenza biennale e vizio di notifica della cartella esattoriale originata dall’omesso pagamento di una multa per violazione del Codice della Strada


Multa da POLIZIA STRADALE (non vigili comunali) nel SETTEMBRE 2017: trasferimento all’estero 2020 con iscrizione all’Aire (italiani residenti all’estero).

Avvisato nelle settimane precedenti da una parente, di un avviso nella cassetta postale della vecchia residenza italiana, faccio procura a ritirare il tale atto presso il comune.
Al ritiro, effettuato circa una settimana fa, si evince che la Agenzia delle entrate mi notifica l’iscrizione a ruolo nel Marzo 2019 con annessa cartella esattoriale per un totale di 3.450 euro.
Avviso depositato al municipio nel dicembre 2021 di cui io non potevo sapere nulla perché da 2 anni non risiedo in Italia ed è lo stesso municipio che mi ha cancellato dall’anagrafe dal 2020 dandone comunicazione sia a me che all’ambasciata del paese sudamericano in cui vivo e risiedo.

Ora chiedo, circa i termini di decadenza della cartella, se siano trascorsi o meno.

la legge parla di 2 anni.. giusto? quindi da marzo 2019, data del ruolo della cartella, sono trascorsi 2 anni e 9 mesi al momento del depósito presso il comune ( che io ritengo illegittimo poiché lo stesso comune sa,avendolo esso stesso stabilito, che risiedo all’estero.
Alla successiva notizia a mano del mio delegato a ritirare, nei giorni scorsi, la raccomandata al comune, sono invece passati q3 anni!

La cartella quindi è decaduta o no?
Posso fare ricorso avendone avuto notizia solo pochi giorni fa tramite il mio delegato a ritirare la raccomandata al comune, o si intende notificata con l’affissione al comune di dicembre 2021, per cui i 60 giorni sono già trascorsi?

In più occasioni abbiamo avuto modo di spiegare che la decadenza biennale per la notifica della cartella esattoriale vale solo per i verbali di multa di competenza comunale, ovvero per le infrazioni al codice della strada accertate dalla polizia municipale.

Quindi, nella fattispecie, non si può eccepire alcuna decadenza della notifica della cartella esattoriale.

Nel caso riportato nel quesito si evidenzia, comunque, un vizio di notifica della cartella esattoriale in quanto notificata al vecchio indirizzo di residenza del cittadino, poi emigrato all’estero e successivamente iscritto all’AIRE.

Tuttavia, il vizio di notifica è stato sanato con il ritiro, da parte del delegato, della stessa cartella esattoriale.

Dalla data di accertamento dell’infrazione (settembre 2017) alla data di notifica viziata ma sanata (marzo 2022), non sono passati cinque anni e dunque non c’è prescrizione del diritto della Polizia Stradale di esigere il pagamento della sanzione amministrativa a suo tempo comminata.

Insomma, sta cartella esattoriale toccherebbe pagarla.

20 Marzo 2022 · Giuseppe Pennuto



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