Decadenza del beneficio di inventario per omissioni di attività o inclusione di passività inesistenti


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Gli eredi hanno omesso di riportare nell’inventario una indennità che prendeva il de cuius per una servitù su un terreno di sua proprietà, nonché un’azienda agricola che però gestiva un solo erede attraverso un contratto di comodato lasciato dal de cuius, e per la quale percepiva dei finanziamenti. Possono essere motivi di decadenza dal beneficio di inventario?

L’articolo 494 del codice civile stabilisce che dal beneficio d’inventario decade l’erede che ha omesso in mala fede di denunziare nell’inventario beni appartenenti all’eredità, o che ha denunziato in mala fede, nell’inventario stesso, passività non esistenti.

In tema di eredità beneficiata l’onere della prova dell’occultamento doloso, in sede di inventario, di un bene appartenente all’eredità incombe su colui che invoca la decadenza dal beneficio (in genere il creditore), dovendo la buona fede dell’erede essere presunta sino a prova contraria (Corte di cassazione, sentenza 24171/2013).

10 Novembre 2021 · Marzia Ciunfrini



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