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Debito con recupero crediti di piccolo importo – Potrebbero aggredire casa?

Nel 1998 avevo in banca un conto corrente, sono andata in rosso e non ho potuto più pagare: da allora mi hanno mandato un paio di lettere. Parlando in confidenza con uno della banca mi ha detto che per importi così bassi gli costa più telefonare all’avvocato. Due anni fa però hanno ceduto il pacchetto dei crediti ad una società di recupero crediti. Mi hanno inviato la raccomandata con al richiesta di duemila euro.

Non ho lavoro, non ho redditi: ho una casa che ho ereditato. Secondo voi, per un importo del genere aggrediranno la casa?

Sicuramente le spese per l’iscrizione di ipoteca e per la successiva espropriazione, che interverrebbe dopo svariato tempo, non consigliano l’avvio di questo tipo di azione esecutiva per un importo così vile.

In ogni caso, qualora, un giorno, il creditore dovesse decidere di avviare un’azione esecutiva così temeraria ci sarà modo di rimediare. Per quel tempo potrebbe anche aver regolato la pendenza dopo aver trovato un posto di lavoro, ricevuto un’eredità o vinto la somma necessaria al “gratta e vinci”.

21 febbraio 2020 · Ludmilla Karadzic

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