Debiti INPS di mio padre deceduto – Nullità della rinuncia successiva alla manifestazione di tacita accettazione dell’eredità

Mio padre è deceduto l’anno scorso e dopo la sua morte l’INPS, che doveva corrispondermi dei ratei di pensione mai riscossi da mio padre, ha verificato che lui ha percepito crediti che non gli spettavano, superiori alla somma precedente. Pertanto si stanno rivalendo su di me che da tre mesi percepisco la Naspi. Non rendendomi conto della situazione ho fatto la rinuncia all’eredità soltanto ora. Siccome la rinuncia è retroattiva, sarà possibile recuperare le somme trattenute dal mio sussidio Naspi? L’inps mi ha dato solo risposte vaghe al riguardo.

L’articolo 476 del codice civile stabilisce che l’accettazione dell’eredità è tacita quando il chiamato all’eredità compie un atto che presuppone necessariamente la sua volontà di accettare e che non avrebbe il diritto di fare se non nella qualità di erede.

Ora, molto probabilmente, per riscuotere i ratei arretrati di pensione mai percepiti da suo padre, lei avrà presentato una richiesta, che integra l’accettazione tacita dell’eredità. Ne consegue la nullità della successiva rinuncia.

Ragion per cui l’INPS ha adesso il diritto di rivalersi sulla NASpI spettante all’erede per recuperare l’indebito importo corrisposto al suo genitore quando questi era in vita.

3 Febbraio 2022 · Annapaola Ferri



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