Debiti con banche ed Equitalia e trasferimento all’estero


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Una decina di anni fa ho contratto debiti consistenti con una banca la quale mi ha recapitato a casa un atto giudiziario: mia moglie è extracomunitaria ed insieme pensavamo di spostarci in Germania o al suo paese. La mia domanda è se sono più tutelato in Italia in Germania o al paese di mia moglie (Iran) riguardo ad un eventuale pignoramento dei beni. Mi spiego meglio il minimo vitale ed eventualmente 1/5 dello stipendio è valido anche se vivo all’estero o devo informarmi sulle leggi in vigore nei paese in cui decideremo di trasferirci?

Banche ed Equitalia agiscono allo stesso modo? E poi se vado al paese di mia moglie mi possono pignorare il conto corrente? in Italia sono nullatenente all’ estero possono rivendicare i beni di mia moglie?

Potendo scegliere, sono da preferire paesi che non fanno parte dell’Unione Europea dal momento che fra Agenzia delle Entrate Riscossione (ex Equitalia) e le omologhe Agenzie dei paesi dell’Unione Europea, vigono accordi di collaborazione per il recupero dei debiti esattoriali.

I creditori, qualsiasi sia il paese di residenza del debitore, se ne vale la pena dal punto di vista economico (il valore del recuperabile deve essere di molto superiore alle spese di recupero), operano affidandosi a studi legali locali che, pertanto, operano secondo le leggi vigenti in quel paese.

In ogni caso è maglio informarsi prima del paese dove trasferirsi, in modo da evitare di sceglierne uno dove al debitore tagliano le mani.

8 Maggio 2022 · Loredana Pavolini

Per quanto attiene le modalità di pignoramento presso terzi (nella fattispecie, il mandante) dei corrispettivi dovuti al mandatario (l’agente) , l’agente monomandatario è assimilabile ad un dipendente: pertanto, il datore di lavoro è obbligato, a partire dal momento in cui gli viene notificato l’atto di pignoramento, ad accantonare il 20% delle somme spettanti al proprio mandatario, considerate al netto degli oneri fiscali e contributivi, nonché al lordo delle eventuali anticipazioni (non previste dalla legge) accordate al dipendente (anticipazioni che andranno considerate crediti vantati dal mandante nei confronti del mandatario e che potranno essere recuperati successivamente, in separata sede, ma non in fase di liquidazione dei compendi dovuti al mandatario dimissionario).

8 Maggio 2022 · Patrizio Oliva



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