Crediti passati a perdita in Centrale Rischi (CR) della Banca d’Italia – Perché la segnalazione viene ancora censita dopo trentasei mesi dal passaggio a perdita?


Ho fatto una visura nella banca d’Italia: risulta censita la sofferenza di seguito descritta.

Intermediario: IFIS NPL INVESTING S.P.A.

SOFFERENZA
Stato rapporto: Rapporti non contestati;
Tipo Garanzia: Assenza di garanzie reali e/o privilegi;
Utilizzato: 4443 euro;
Importo garantito: 0 euro.

SEZIONE INFORMATIVA
Categoria: sofferenza – crediti passati a perdita;
Fenomeno Correlato: Perdita da cessione
Importo:4050 euro;

Sono passati più di 3 anni, ma è ancora visibile. Forse perché  tra i 2 importi c’è una differenza superiore a 250 euro….

Quindi cosa devo fare per far sì che questa sofferenza non sia più visibile? Devo solo attendere ancora? Credo 5 anni a questo punto…

Certamente, passare a perdita una somma tale per cui la differenza con l’importo del prestito originario sia superiore (o uguale) a 250 euro costituisce un escamotage legittimo per non passare il colpo di spugna e mantenere all’infinito la segnalazione.

Per eliminare la segnalazione in CR bisogna contattare il creditore originario e trovare un accordo che lo soddisfi: resterà, poi, sempre l’onere di risolvere il problema con il cessionario.

Volendo possiamo vederla anche in altro modo: la differenza fra importo utilizzato (il debito originario) e la perdita da cessione equivale al corrispettivo per la cessione del credito: con la cessionaria, ci si dovrà, pertanto, accordare anche per fare in modo che la segnalazione in CR venga eliminata con la corresponsione al creditore cedente, veicolata attraverso il creditore cessionario, di un importo che soddisfi anche il creditore cessionario vigilato dalla Banca d’Italia.

12 Luglio 2021 · Ornella De Bellis



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