Conto corrente in rosso: posso richiedere un mutuo?





Il debito derivante dal conto corrente in rosso viene segnalato nella Centrale Rischi solo dopo la chiusura del conto corrente





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Da sette anni ho due conti correnti in rosso per circa 3 mila euro ciascuno: debiti prodotti da una cassetta di sicurezza abbandonata per un conto e l’altro una rata di carta di credito mai saldata e quindi ha mandato in rosso il conto.

Da due settimane vengo contattato da un recupero crediti per un solo dei due conti per 3193 euro. Sono in procinto di chiedere un mutuo per la casa. La situazione è compromessa?
Oppure riesco ancora a chiedere il mutuo e subito dopo a poter estinguere il debito come vorrei fare?

Io voglio saldare i miei debiti ma vorrei non venisse compromesso la domanda del mutuo.

Non essere mai stato avvisato dalla banca è stato un comportamento corretto da parte loro?

Il debito derivante dal conto corrente in rosso viene segnalato nella Centrale Rischi (CR) dopo che il creditore (la banca con la quale è stato sottoscritto il contratto di conto corrente) chiude unilateralmente il rapporto avendo invano chiesto il rientro dallo scoperto e dopo che, sempre unilateralmente, sulla base di valutazioni insindacabili, ritiene che il credito si trovi in uno stato di sofferenza, ovvero che il debitore non sia più in grado di far fronte all’obbligazione.

Fino a quel momento, della conoscenza dell’inadempimento può essere solo una società di recupero crediti incaricata dal creditore di sollecitare il debitore a rientrare dallo scoperto.

Tanto premesso, va tuttavia sottolineato che la concessione del mutuo non dipende solo dall’eventuale iscrizione del nominativo del richiedente nella Centrale Rischi pubblica della Banca d’Italia o nei SIC (Sistemi di Informazione Creditizia) privata quali CRIF, CTC, Experian, Cerved (cattivo pagatore).

E’ necessario possedere una retribuzione che sia sufficientemente continua e compatibile con l’importo della rata mensile del mutuo richiesto (così come rilevabile dalle dichiarazioni dei redditi degli ultimi anni); inoltre nella famiglia a anagrafica del richiedente il mutuo non devono essere inclusi soggetti censiti in CR, CRIF, CTC, Experian, CERVED, o in qualsiasi altro SIC privato.

Per finire, il merito creditizio del richiedente deve essere abbastanza elevato: in altre parole devono risultare pagamenti puntuali per debiti pregressi nelle principali centrali rischi pubbliche e private (i dati positivi non vengono mai cancellati). La concomitante assenza di dati positivi censiti con una età matura del richiedente non depone positivamente per la concessione di un mutuo.

STOPPISH

1 Luglio 2021 · Ornella De Bellis

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