Gli importi trasferiti al debitore con bonifico domiciliato vaglia o mandato di pagamento possono essere comunque oggetto di pignoramento presso Poste Italiane





Gli importi trasferiti al debitore con bonifico domiciliato o vaglia postale possono essere comunque oggetto di pignoramento presso Poste Italiane





Posso richiedere all’INPS il pagamento in contante della mia indennità di accompagnamento disabili e la futura Naspi? Sono il pagamento in contante ed il bonifico domiciliato la stessa cosa? Può il bonifico domiciliato essere pignorato una volta arrivato all’ufficio postale?

Il bonifico domiciliato è un servizio di pagamento offerto da Poste Italiane a tutti i propri correntisti e permette di effettuare un pagamento tracciabile in contanti destinato a Pinco Pallino a chiunque non conosca l’IBAN del conto corrente detenuto, da Pinco Pallino presso Poste Italiane: l’importo trasferito viene accreditato su un conto corrente di appoggio comune in attesa di essere trasferito sul conto corrente specifico di Pinco Pallino. Se Pinco Pallino non è titolare di un conto corrente postale si può utilizzare un vaglia postale per inviargli denaro, in alternativa al bonifico domiciliato. Esiste poi il mandato di pagamento che può essere disposto, ad esempio, dall’INPS per il pagamento a favore di Pinco Pallino di pensione o indennità di accompagnamento. Sia per quanto riguarda il vaglia postale che per il mandato di pagamento pagabili allo sportello, effettuati a favore di Pinco Pallino, gli importi in gioco non possono essere superiori a 999 euro.

Chiarito che il bonifico domiciliato è riservato esclusivamente a chi detiene un conto corrente presso Poste Italiane, in caso di pignoramento del conto corrente di Pinco Pallino, il terzo pignorato (Poste Italiane) deve rendere la dichiarazione di cui all’articolo 547 del codice di procedura civile, indicando di quali somme è debitore verso Pinco Pallino e, quindi, includendo anche eventuali somme a Pinco Pallino trasferite tramite bonifico domiciliato pur se non ancora accreditate sul conto corrente del beneficiario.

In teoria, se il creditore di Pinco Pallino fosse tempestivamente informato di un vaglia postale o di un mandato di pagamento disposto in suo favore presso Poste Italiane, il creditore potrebbe pignorarli comunque presso Poste Italiane. L’unico vantaggio per Pinco Pallino sarebbe rappresentato dal fatto che, non detenendo un conto corrente postale, il pignoramento di somme a lui riferibili e giacenti presso Poste Italiane, a meno di puntuali delazioni, sarebbe alquanto improbabile e avrebbe esito infruttuoso.

Tanto premesso, per quanto riguarda il resto sono state fornite risposte, che riteniamo esaurienti, qui e qui.

21 Giugno 2022 · Annapaola Ferri


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