Chiusura attività per una società in accomandita semplice - Come procedere?

Sono socia accomandataria di una SAS (impresa artigiana nel settore tessile) che negli anni ha raggiunto una situazione di indebitamento insostenibile e nessun accesso al credito per far fronte agli ordini.

Vorrei chiudere l'attività.

Quali sono le procedure da adottare e quali i costi?

Mio marito è socio accomandante e partecipava al lavoro aziendale con carattere di abitualità e prevalenza, ma ha trovato un lavoro dipendente e 2 mesi fa l'ho cancellato dalla posizione INPS/INAIL, è restato solo socio accomandante.

Non ho proprietà mobiliari, possiedo (in cointestazione con mio marito) solo l'abitazione di proprietà che però è già ipotecata con 2 banche per un importo superiore al valore di mercato.

Lo scioglimento della sas avviene tramite atto notarile da presentare alla Camera di commercio: l'istruzione della pratica presso la Camera di Commercio comporta il pagamento di diritti di segreteria per 90 euro e imposta di bollo pari a 59 euro.

Il notaio redige dapprima l'atto necessario alla nomina del liquidatore che avrà il compito di gestire i debiti della società e vendere i beni in possesso dei soci accomandatari. Conclusa la procedura di liquidazione, il notaio perfeziona l'atto vero e proprio di scioglimento e cancellazione della società, da presentare alla Camera di Commercio.

L'onorario del notaio si aggira intorno ai 700 euro, sempre che non emergano particolari adempimenti da assolvere. A tale proposito è consigliabile chiedere una preventiva consulenza (che è di solito gratuita) per verificare la coerenza dello scioglimento con la normativa civilistica e fiscale nonché per ottenere un preventivo analitico del costo complessivo dell'operazione.

La cessazione dell'attività va anche comunicata all'Agenzia delle Entrate con modello AA7 entro 30 giorni dalla data dell'atto di scioglimento e cancellazione redatto dal notaio.

Non è possibile, purtroppo, quantificare i costi della procedura di liquidazione che comprendono, oltre all'onorario dovuto al professionista incaricato, anche eventuali ulteriori spese per imposte di registro sui trasferimenti di beni di proprietà dei soci nonché i diritti per le conseguenti trascrizioni e volture.

9 febbraio 2017 · Tullio Solinas

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