Cessione del quinto e trasferimento del debitore all’estero

Il TFR accumulato in azienda serve proprio a garantire l’estinzione del debito anche in caso di dimissioni del debitore lavoratore


DOMANDA

Ho sottoscritto da circa un anno una cessione del quinto: ho trovato lavoro all’estero e visto il trasferimento vorrei continuare a pagare le rate in autonomia senza che il mio TFR venga versato a saldo parziale del debito. Cosa si può fare? Il TFR mi è necessario per un trasloco sereno e voglio e continuo ad avere la possibilità di ripagare il prestito.
Grazie

RISPOSTA

Purtroppo il TFR accumulato in azienda serve a garantire proprio l’estinzione del debito anche in caso di dimissioni del debitore lavoratore: inoltre, la cessione del quinto dello stipendio è un istituto previsto dalla normativa italiana e non è necessariamente previsto all’estero e, anche se lo fosse, non è detto che il cessionario sia autorizzato ad operare nel paese in cui si trasferirà.

Purtroppo non credo ci sia molto da fare, se non interagire con il creditore per valutare la possibilità di trasformare la cessione del quinto in prestito personale con le conseguenze che ciò comporta (variazione del tasso di interesse applicato, durata del piano di ammortamento, variazione della rata mensile).

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28 Aprile 2022