Cessione del quinto a cattivi pagatori e protestati

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Vorrei sapere se per concedere la cessione del quinto le banche, o finanziarie, controllano se si è segnalati come cattivi pagatori o protestati. Se si, può questo essere la causa di mancata accettazione del finanziamento? Chiedo perchè ho letto da qualche parte che le banche non sono tenute a verificarlo per questo tipo di finanziamento. Potete confermarmelo?

Anche lavoratori dipendenti cattivi pagatori (segnalati in Centrale Rischi) e protestati (segnalati nel Registro Informatico dei Protesti – RIP) possono chiedere ed ottenere un prestito nella forma di cessione del quinto (la rata, pari al 20% dello stipendio netto è versata al creditore direttamente dal datore di lavoro).

Il capitale erogato a fronte di cessione del quinto è garantito dal Trattamento di Fine Rapporto (TFR) e serve al rimborso del prestito in caso di licenziamento, dimissioni volontarie o pensionamento. Maggiore è il TFR accantonato, maggiore sarà l’importo che è possibile ottenere. Per questo motivo, quando si ha una cessione del quinto in corso, il TFR resta vincolato per tutta la durata del contratto di cessione: l’azienda ha l’obbligo di non versare anticipi sul tfr al dipendente qualora ne faccia richiesta (a meno che il TFR accantonato non superi il debito da cessione residuo).

23 Febbraio 2016 · Ornella De Bellis

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